Tyrese Haliburton è uno dei tesori della futura NBA e quest’anno si è confermato come tale. 20.4 punti, 11.3 assist, sono cifre che lo hanno consacrato come una delle migliori point guard della Lega, confermando così anche il super contratto esteso questa con i Pacers da ben 260 milioni in 5 anni. Il giocatore potrebbe dire la sua anche questa estate, per le tanto attese Olimpiadi di Parigi, nel caso in cui entrasse a far parte della squadra di Team USA.
Ultimamente però le cose sembrano non andare così bene per la guardia dei Pacers. Collettivamente parlando, la squadra va comunque a buoni ritmi e in piena corsa playoff, ma individualmente Tyrese Haliburton non sembra in forma smagliante come ad inizio stagione. Nelle ultime 10 partite ha una media di 15.4 punti, con il 40% dal campo, il 19% da tre punti, con 2.5 palle perse a partita. Un calo che forse neanche Haliburton si aspettava e che ha lui stesso commentato quando è stato intervistato al riguardo:
“Ovviamente è frustrante, non ho mai attraversato un crollo come questo in vita mia. Ma fa tutto parte del gioco. Fa schifo, tutti hanno la risposta, ma sta a me capirlo. Devo solo migliorare, andando avanti. E se non lo faccio, abbiamo altri giocatori che saranno pronti a farlo. Migliorare dipende da me. Ho giocato 32 minuti contro Cleveland, tempo più che sufficiente per fare quello che so fare. Penso che tutto parta da me, e se vado bene, da lì è tutto in discesa. Quindi devo solo pensare a migliorare.“
Inutile ribadire quanto Indiana abbia investito su di lui e quanto ancora di questa stagione dipenda da Haliburton per i Pacers, perciò passare attraverso momenti del genere è importante soprattutto per la crescita di un giocatore che si appresta a diventare uomo franchigia, come tanti altri giovani giocatori, pronti a conquistare l’NBA.

