Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsUtah Jazz, Mike Conley spera di restare: “Squadra unica”

Utah Jazz, Mike Conley spera di restare: “Squadra unica”

di Michele Gibin
jazz mike conley

Mike Conley non è stato convocato per il suo primo All-Star Game in carriera, nonostante gli Utah Jazz abbiano il miglior record dell’intera NBA e stiano riscrivendo record di franchigia che appartenevano all’epoca di Karl Malone, John Stockton e coach Jerry Sloan.

A rappresentare i Jazz ad Atlanta ci saranno Donovan Mitchell e Rudy Gobert, candidato principe al premio di difensore dell’anno. Conley dovrà guardare la partita da casa (sempre che la NBA non lo inserisca in una delle competizioni a margine) e potrà concentrarsi sulla seconda parte della stagione, dopo una prima metà eccellente anche dal punto di vista personale.

Al termine della stagione 2020\21 Mike Conley diventerà free agent e sarà uno dei giocatori di maggior valore nella classe 2021. I Jazz dovranno scegliere cosa fare col veterano ex Grizzlies, ma Conley ha le idee chiare.

Lo Utah mi ha rapito, ne parlavo di recente con mia moglie, amiamo vivere qui. Non credo esista un’altra squadra in cui potrei andare dove si gioca come qui. Vedremo cosa accadrà, perché comunque se ne dovrà parlare. Oggi però questa è una squadra unica, dove tutti hanno capito cosa stiamo cercando di fare“.

Utah ha oggi un record di 25 vittorie e 6 sconfitte, con 3 partite di margine sui Los Angeles Clippers e una grande chance di terminare la regular season al primo posto. Cosa che varrebbe ai Jazz l’opportunità del vantaggio del campo in tutte le serie di playoffs, in un’arena calda come la Vivint Smart Home Arena (soprattutto se per i playoffs sarà possibile ospitare più pubblico).

Come riportato da Tony Jones di The Athletic, il front office dei Jazz pare più che disposto a trattenere Mike Conley oltre la scadenza del suo contratto: “E’ stato gratificante vedere come si sia adattato dopo il primo anno e gli infortuni, e come abbia battuto una narrativa sbagliata e ingenerosa sul suo conto“, così il presidente dei Jazz Dennis Lindsey.

Non ero io, lo scorso anno, non riuscivo in nulla e non segnavo un tiro, poi l’infortunio si è messo in mezzo. Mi sono sentito per un attimo come se stessi sbagliando tutto, e non ci ero abituato. Sentivo di aver deluso tane aspettative“, dice Conley sulla sua prima stagione a Utah.

La stagione 2020 dei Jazz finì a Orlando in gara 7 del primo turno di playoffs contro i Denver Nuggets, in una serie condotta per 3-1 e terminata con un tiro sulla sirena sbagliato e sfortunato proprio di Conley. Una delusione forte che il 33enne ha usato per tornare ai livelli dei suoi anni a Memphis, anche se questo non è bastato per giocare finalmente il suo primo All-Star Game. “Sento che sto giocando il miglior basket della mia carriera, a 33 anni non ho mai avuto la chance di giocarci, ho trovato tante porte chiuse“.

Conley fa parte quest’anno del consueto gruppetto di “snobbati” di lusso, assieme a Devin Booker, Domantas Sabonis, Bam Adebayo e altri. La point guard degli Utah Jazz potrebbe però essere ripescato in caso di infortuni o forfait di uno dei 12 convocati della Western Conference.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da NBA Passion (@nbapassion_com)

You may also like

Lascia un commento