L’ex allenatore dei New Orleans Pelicans Stan Van Gundy difende Zion Williamson e definisce “arroganti” squadre come i New York Knicks, che a suo dire “pensano di poter sempre attrarre i giocatori migliori” a piacimento.
Van Gundy è stato ospite del podcast di Dan Le Batard, e ha parlato ovviamente della sua esperienza da allenatore di Zion Willliamson la scorsa stagione. L’ex coach di Magic e Pistons è stato l’ultimo allenatore NBA a vedere Zion in campo in una partita ufficiale, con l’ex Duke ancora ai box per un infortunio al piede destro in questa stagione.
Mentre i rapporti tra Williamson e i Pelicans sono descritti come freddi, “distaccati” per usare la definizione data da JJ Redick al suo ex compagno di squadra, i New York Knicks sono segnalati da tempo come possibile nuova destinazione per Zion, una delle squadre in cui il suo entourage spingerebbe per trasferirsi.
Van Gundy ha criticato l’atteggiamento supponente di alcuni grandi mercati NBA, come appunto New York: “Zion ai Knicks? Tutto è possibile, ma i Knicks sono unici in una cosa: non importa quante volte (le star NBA, ndr) abbiamo dimostrato che non vogliono andare a giocare lì, loro hanno sempre questa idea che tutti i giocatori del mondo vogliano giocare per i Knicks. Ora, quando è stata l’ultima volta che una star ha cercato effettivamente di farsi mandare a New York a giocare, negli ultimi 20 anni?“
“Eppure, loro e i loro tifosi restano persuasi che tutti stiano pensando a come andare ai Knicks… e l’idea che Zion Williamson o altri oggi non desiderino altro… insomma, se così fosse stato (i Knicks, ndr) non sarebbero così scarsi da 20 anni“.
E negli ultimi 20 anni, in effetti, il solo grande giocatore che avesse mosso mari e monti per farsi spedire a New York fu Carmelo Anthony, nel 2011. Le free agency passate, compresa quella “leggendaria” del 2010 con il passaggio di LeBron James ai Miami Heat o quella del 2019 con Kevin Durant e Kyrie Irving a preferire i Brooklyn Nets, hanno sempre visto i New York Knicks fallire.
Nel 2021 New York ha rimesso sotto contratto al massimo salariale l’All-Star Julius Randle, nominato anche All-NBA e Most Improved Player nella scorsa stagione, ma che quest’anno non ha fornito finora un rendimento all’altezza di tale investimento. Zion Williamson, Damian Lillard, Bradley Beal, Donovan Mitchell persino ancora LeBron James per via della personale “operazione Bronny” sono ancora oggi indicati come nomi adatti a un palcoscenico come il Madison Square Garden.
“Ma che cosa hanno i Knicks che oggi New Orleans non ha?” si chiede ancora Van Gundy “Evan Fournier? Non so, davvero… e nessuno ha mai passato prima la possibilità di firmare un’estensione contrattuale così ricca, per cui la firmerà. E poi dovranno passare un anno o due prima che (Williamson, ndr) possa pensare a come eventualmente forzare una trade“.

