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Van Gundy è scettico: “La NBA dovrebbe annullare la stagione ormai”

di Francesco Catalano

Un nuovo parere sul fatto se la stagione NBA possa proseguire o meno arriva da Jeff Van Gundy, allenatore ed ora anche analista. L’ex coach dei Knicks ha riferito a Gary Washburn del Boston Globe la sua opinione in merito. “Non crede che la stagione 2019/20 possa riprendere” ha sottolineato il giornalista.

In particolare Van Gundy ha così espresso le sue perplessità. “Capisco in che modo possa riprendere, ma qual è il piano se un’altra persona viene contagiata, come nel caso di Rudy Gobert? Dovremo ancora cancellare tutto? Ecco perché non vedo come ciò possa accadere. Non ho idea di come possano finire la stagione, di cosa possa succedere. E spero che la prossima stagione non venga intaccata”.

Negli ultimi giorni sta prendendo piede con insistenza in particolare una delle possibilità più singolari sul tavolo di Adam Silver. Ossia quella che vede completare la stagione in una location unica ed ovviamente a porte chiuse. Alcune partite rimanenti e la post-season si svolgerebbero quindi in campo neutro e con le squadre praticamente isolate dal resto del mondo. Per evitare qualsiasi tipo di contagio. Tuttavia, Van Gundy si è detto diffidente riguardo anche questa opzione. Un solo caso di contagio potrebbe anche in quel caso mandare all’aria tutta la nuova organizzazione. E ogni cosa sarebbe nuovamente daccapo.

Per di più la preoccupazione di Van Gundy riguarda anche l’anormalità della prossima stagione. Su questo punto, molti commentatori gli hanno dato torto. Per la quasi totalità degli esperti sarebbe più importante portare a termine questa annata piuttosto che non danneggiare quella successiva. Tuttavia, l’ex capo allenatore dei Knicks è rimasto fermo sulla sua posizione.

Mentre Van Gundy esprime i suoi dubbi, la CBA rimanda la ripresa della stagione

Nel frattempo sembrava che la CBA, la massima lega di basket cinese, dovesse riprendere. La CBA, infatti, è chiusa da gennaio a causa della diffusione del Coronavirus. In Cina, la patologia sembra essere ormai sventata, tuttavia il governo nelle ultime ore ha deciso ancora di procrastinare la ripresa della stagione. Il piano emanato dalla lega cinese prevede per almeno un mese incontri a porte chiuse con le squadre che giocheranno in sole due sedi indicate.

Il governo cinese aspetta ancora ulteriori dati rassicuranti in merito al virus per permettere la ripresa delle competizioni sportive. Stephon Marbury, ormai da un decennio attivo in Cina come giocatore ed allenatore, si è detto fiducioso. “Secondo quanto ho sentito riprenderemo alla fine di aprile. Al massimo a maggio”.

Per la NBA i tempi saranno sicuramente più lunghi: come minimo si pensa alla metà di giugno.

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