Steve Kerr fa gli aggiustamenti in gara 2e porta i suoi Golden Warriors a vincere gara 2 100-127. Sorprende tutti e cambia tutto nelle sue rotazioni, incartando così coach Darvin Ham e Anthony Davis, che chiude con 11 punti e 7 rimbalzi.
Si era parlato di aggiustamenti in casa Warriors dopo una gara 1 che i Lakers avevano vinto grazie al loro dominio nel pitturato. Kerr e assistenti si sono messi subito al lavoro per individuare il problema e pare che lo abbiano trovato: come liberiamo l’area dalla presenza di LeBron e AD? Le due stelle di LA in gara 1 avevano combinato per un totale di 7 stoppate e 34 rimbalzi. I due marcavano rispettivamente Draymond Green e Kevon Looney, entrambi non pericolosi dall’arco. Ciò gli permetteva di staccarsi da loro e occupare l’area. Anche quando uno dei due era chiamato a uscire sui 3 punti per difendere sui pick and roll, l’altro rimaneva in difesa dell’area.
La soluzione trovata da Kerr è stata diminuire il tempo che il numero 23 e il numero 5 passano insieme sul parquet. Infatti oggi in quintetto è partito JaMychal Green al posto di Kevon Looney. L’ex Nuggets non ha assolutamente il fisico e la presenza sotto i canestri che invece ha Looney, ma sa tirare da 3 punti. In questo modo LeBron, che lo marcava, era costretto a rispettare il tiro del numero 1 avversario, stando così più lontano dal suo ferro. In questo modo gli Warriors hanno allargato il campo e con il campo largo Curry e compagni sono inarrestabili.
Rispetto a gara 1 sono diminuiti i tiri da 3 punti da 53 a 42, ma è aumentata la qualità delle conclusioni e di conseguenza le percentuali (da 39.7% a 50%). Curry ha forzato poco e si è preso solo 5 triple, segnandone 3, Thompson ha messo a segno un magistrale 8 su 11 e lo stesso Green ha fatto 3 su 6. Anche Moody ha giocato tanto per lo stesso motivo di JaMychal e ha segnato 10 punti con 2 su 3 da 3 punti.
E se tiri col 50% da 3 punti, di conseguenza diventa anche più facile tagliare a canestro, cosa che era impossibile in gara 1. Dray ha giocato pick and roll con Curry un’azione sì e l’altra pure e spesso il numero 30 veniva raddoppiato, liberando così delle autostrade per Green. L’Orso Ballerino ha segnato 11 punti (complici anche gli aiuti dal lato debole inesistenti di LA) con 11 rimbalzi e 9 assist, sfiorando la tripla doppia. Oltre ai roll di Green, sono stati importanti anche i back door degli altri esterni come Di Vincenzo o Poole.
Ad aiutare i meccanismi degli Warriors c’è stata anche la scelta di raddoppiare continuamente Stephen Curry. La scelta in sé è condivisibile, ma i raddoppi non sono mai stati aggressivi e non hanno costituito un reale problema per il 30, che è anche un ottimo passatore. In questo modo è arrivato a “soltanto” 20 punti, ma ha anche distribuito 12 assist, perso soltanto 3 palloni e non è mai uscito dalla partita.
Verrebbe da pensare che in questo modo Golden State hanno sacrificato gran parte della loro forza a rimbalzo. E invece no: 49 rimbalzi totali per i Lakers e 65 per i Warriors, 9 rimbalzi offensivi per i Lakers e 13 per gli Warriors. E’ pazzesco che siano riusciti a prendere più rimbalzi di loro, pur tirando molto meglio. Ogni azione c’erano sempre 3 Dubs sotto il ferro pronti a fare tagliafuori.
La verità è che questa notte hanno vinto su tutti i fronti e che quando Davis gioca così male (11 punti con 5/11 dal campo, 4 palle perse e solo 7 rimbalzi) i Lakers non possono vincere. Vediamo come risponderanno coach Ham e i suoi Lakers. Gara 3 si giocherà domenica 7 maggio alle 2:30 italiane a Los Angeles.
