Protagonista in negativo della sfida play-in tra Warriors e Kings è stato senza subbio Klay Thompson.
Lui era forse il giocatore più atteso in quanto quella giocata stanotte potrebbe essere l’ultima in maglia Warriors e tutti si sarebbero aspettati un epilogo diverso, lui compreso. Infatti, nella sconfitta della squadra di Kerr contro i Kings per 118-84, Klay Thompson ha incredibilmente sbagliato tutti e 10 i tiri tentati.
“Tutti adesso parleranno di una partita”, dice Stephen Curry al termine del match. “Ma sappiamo tutti che è un vero campione e so benissimo che voleva fare naturalmente molto meglio. Tutti vorremmo brillare in partite del genere, ma purtroppo non sempre riusciamo. Quando questo accade, però, nessuno ha bisogno di dirti nulla.”
Klay Thompson solo qualche giorno fa disse che qualsiasi cosa sarebbe successa in futuro questa non doveva compromettere i suoi stupendi dieci anni vissuti in maglia Warriors. Al momento, forse nessuno sa realmente quale sarà il futuro del giocatore. Ma, dopo la prestazione di questa notte, c’è il forte rischio di commettere l’errore di ricordare Klay in maglia Warriors per lo 0 su 10 al tiro contro i Kings.
Dai suoi due infortuni, forse anche chiaramente, Klay Thompson non è stato più il giocatore esplosivo visto negli anni d’oro suoi e della sua squadra. Quello capace si metterne 37 nel solo terzo quarto proprio contro i Kings nel 2015. Solo a tratti, solo in qualche partite si è rivisto il vero numero 11. Questo però non gli ha impedito di vincere il suo quarto anello nel 2022, con i suoi due amici di sempre, Stephen Curry e Draymond Green, guidati dal solito Steve Kerr.
Proprio Steve Kerr, che adesso si preparerà al meglio per le olimpiadi di Parigi, su Thompson dice: “È stata dura. Amo così tanto Klay. Ciò che ha significato per me in questi 10 anni è inspiegabile. L’ho visto combattere durante gli infortuni. L’ho visto cambiare mentalità nel corso di questa stagione. Stasera è stato davvero difficile vederlo lottare. Ma abbiamo bisogno che Klay torni. So che stasera ha avuto una serata davvero difficile. Ma sono sicuro di parlare a nome di tutta l’organizzazione, lo rivogliamo. Ovviamente ci sono ‘affari’ da regolare, ma per cosa ha rappresentato per questa franchigia e per il suo talento lo vogliamo ancora con noi.”
Dunque, a stagione ormai conclusa, Thompson e gli Warriors devono prendere una decisione. Continuare insieme oppure no. Gli altri “due pezzi” del puzzle, però, Green e Curry non riescono a vedersi lontani da lui. “Non penso esista uno scenario in cui lui se ne vada in quanto è meglio per tutti”, dice l’orso ballerino. “Non riuscirei mai a vedermi senza loro due al mio fianco”, invece dice Steph Curry.

