Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsWarriors – Rockets è solo l’inizio, Houston a gran voce: “Siamo migliori di loro”

Warriors – Rockets è solo l’inizio, Houston a gran voce: “Siamo migliori di loro”

di Claudio Zagara
lotta MVP-euro step-James Harden, specialista dell' euro step.

I Playoff 2016-2017 hanno avuto un epilogo abbastanza scontato: nessuna grande sorpresa a stravolgere un copione già scritto, nessun vero colpo di scena a lasciare a bocca aperta chi ormai da anni affronta con le occhiaie ogni giornata di metà primavera. C’è una squadra però che non ha gradito l’epilogo, accettandolo forse anche meno di quanto non abbiano fatto i Cavaliers. A Houston lo scontro Warriors – Rockets è proprio una faccenda seria, e mai al mondo al Toyota Center una vittoria come quella di ieri notte passerebbe inosservata. 116-108 per i razzi, che a razzo hanno recuperato sia James Harden a seguito di un infortunio, sia la consapevolezza di essere, a loro dire, i migliori in assoluto.

 

Oltre Warriors – Rockets: fiducia sconfinata

Non una parola in più, non una di meno, per Clint Capela l’equazione è semplice ed è presto detta ad ESPN:

“Con tutti in salute, siamo in assoluto i migliori della lega. Abbiamo assolutamente una possibilità di raggiungere di nuovo il primo posto. Il punto è questo: naturalmente siamo eccitati perché sono i Warriors, ma […] ogni gara, ogni singola volta, sarà la chiave per raggiungere quel primo posto.”

Parole di grande fiducia non soltanto nel gioco di D’Antoni e nei compagni, ma anche nell’intero sistema di Houston. Come Capela, anche gli altri Rockets si sono detti convinti di essere i candidati a mettere in crisi Golden State: “Dobbiamo farlo per noi stessi”, dice James Harden, “Non si tratta di contro chi giochiamo. Si tratta di noi e di essere migliori gara dopo gara”. Lo devono a loro stessi perché a pieno organico questi Rockets in effetti non hanno quasi mai giocato: infortuni a pioggia tra Chris Paul, Harden, Capela e Mbah a Mouteh, per arrivare alla defezione (ultima ma non ultima) di Trevor Ariza e Gerald Green sospesi per due gare dopo i fattacci contro i Clippers. I due rientreranno domani, per la sfida contro i Miami Heat.

 

Ossessione Golden State

Mike D’Antoni avrà quindi un roster rigenerato, ma per lui la squadra gode già di una certa salute e soprattutto di una forza mentale di prim’ordine come dimostrato contro i campioni:

“Dicevo [ai Rockets] durante un timeout, ‘Dovete metterli KO. È come un incontro di pesi massimi, con KO tecnici non vincete. Dovete stenderli’. […] Stanotte l’abbiamo fatto, ma è solo stanotte. […] Saranno una squadra differente quando arriverà il tempo dei playoff, ma anche noi dovremo esserlo.”

Non un rimprovero o un vero avviso, ma un’iniezione di fiducia quella che arriva dall’uomo che più di ogni altro in questo momento può sentirsi vicino a realizzare la vera impresa di mettere a tacere la baia di San Francisco. O forse no: c’è qualcuno che sembra tenerci di più, ma davvero tanto di più. Daryl Morey, GM a Houston, dopo Warriors – Rockets ha twittato qualcosa di decisamente “inquietante” [qui di seguito all’articolo]; vera ossessione Warriors, si può tranquillamente diagnosticare. La cura starà nei fatti.

 

You may also like

Lascia un commento