La stagione dei Golden State Warriors e dei Memphis Grizzlies passa per la partita di questa sera. Le due squadre hanno lo stesso record: 38 vittorie e 33 sconfitte, e chi vince oggi si assicura l’ottava posizione nella Western Conference.
L’ottavo posto permetterà ai play-in alla squadra che vi arriverà di non dover vincere obbligatoriamente due partite. Infatti, qualora l’ottava perda la partita con la settima, potrà giocarsi ancora un posto ai playoffs con la vincente della sfida tra nona e decima. Dunque, chi arriva ottavo può anche perderne una, mentre chi arriva nono è obbligata a vincere due partite per arrivare ai playoffs.
Come si preparano i Golden State Warriors alla sfida contro Memphis
I Golden State Warriors si stanno preparando a questa sfida già dalla partita vinta contro i Pelicans, quando Steve Kerr ha lasciato a riposo i big della squadra, per dare loro un po’ di riposo, proprio in vista dello scontro diretto di questa sera.
Steve Kerr è stato molto chiaro con la squadra, sul modo in cui bisogna affrontare la partita contro Memphis. Vuole dai suoi giocatori una mentalità già da playoffs: “Dobbiamo vincere due delle prossime tre partite ed è fondamentale che questo inizi sin da subito. Contro Memphis è già a tutti gli effetti una partita di playoffs.”
Naturalmente, Steve Kerr ha speso anche parole “dolci” nei confronti delle sue due stelle, Stephen Curry e Draymond Green, i quali sono molto entusiasti di potersi giocare ancora i playoffs, dopo la drammatica stagione dello scorso anno, che li ha visti chiudere con un record di 15 vittorie e 50 sconfitte.
Non possono aspettare, sono molto entusiasti. Sarà bello vederli competere e guidare i nostri giovani ragazzi. Le partite ai playoffs non cambiano, durano sempre 48 minuti, ma l’attenzione ai dettagli deve essere più nitida e concentrata.
Steve Kerr spera che questo cambio di ritmo possa avvenire in vista dei playoffs. Ritmo che, per gli Warriors, si è già alzato notevolmente, dato che nelle ultime 19 partite di regular season, la squadra di Kerr ne ha vinte ben 14.
“Ho visto loro una grande crescita durante la stagione. Poole, Toscano, Mulder sono migliorati molto rispetto agli ultimi mesi. Sono molto entusiasta di come hanno affrontato questa stagione, per cercare in ogni modo di assicurarci un posto ai playoffs.”
Stephen Curry: “Play-in? Un bene ma non so se dureranno”
Stephen Curry, nel corso della stagione, ha elogiato molto i suoi compagni di squadra. In queste ultime uscite, ha ribadito di come sia rimasto entusiasta del gioco della squadra, nonostante la pressione che aumentava sulle loro spalle. Adesso, però, con l’arrivo dei playoffs, il discorso cambia.
“Richiede un altro livello di concentrazione e attenzione ai dettagli su ogni singolo possesso. Allo stesso tempo, però, non si può mettere altra pressione o cambiare qualcosa su come si prepara la partita, solamente perché si parla di playoffs ed è una novità per alcuni dei nostri.”
Naturalmente, anche Curry si è espresso in merito ai play-in. Il numero 30 degli Warriors ha sottolineato che, nonostante le polemiche, questo torneo terrà “attaccati alla TV” diverse persone e questo, ovviamente, è un bene. Allo stesso tempo, non immagina cosa accadrà a questo torneo in futuro, soprattutto nel momento in cui si tornerà alle 82 partite di regular season.
“Non penso dureranno, con una stagione di nuovo da 82 partite. Di certo saranno una cosa divertente cui assistere da spettatori“.

