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Tracollo Warriors contro OKC, Green: “Facciamo proprio schifo”

di Francesco Catalano

Collasso Golden State Warriors: contro gli Oklahoma City Thunder arriva un’umiliazione pesante; 120 a 92 il punteggio finale. Partita completamente a senso unico che ha avuto una sola squadra in campo. Gli Warriors non sono nemmeno la brutta copia di quelli che sono stati negli ultimi cinque anni; semplicemente “non sono”. E OKC ha dato loro una sonora lezione: partita corale in cui ogni giocatore aiutava l’altro, senza risparmi di energia e con il massimo dell’intensità.

Hanno brillato in diversi: Gallinari con 21 punti, Gilgeous-Alexander con 19 punti e 8 su 14 dal campo, Ferguson con 13 punti e Schroder con 22 punti e 9 su 13 dal campo. Gli addetti ai lavori vedevano la stagione dei Thunder come un’annata di transizione. E magari lo è. Ma il team di coach Billy Donovan ha dimostrato di aver un bel connubio tra giovani promettenti e veterani consolidati: un mix che può fare molto bene. Potrebbero disputare un’ottima stagione. Certo, puntare ai playoffs in una Western Conference così affollata, sarà quasi proibitivo, ma non è detta l’ultima parola.

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E ora passiamo agli Warriors. Una squadra irriconoscibile che sostanzialmente era formata da tre elementi: Curry, Green e Russell. Stop. Tutti gli altri elementi da Robinson III a Chriss, da Poole a Spellmann, da Evans a Paschall si sono dimostrati inadatti per questo tipo di palcoscenici. Con Looney, Burks, Cauley-Stein e soprattutto Thompson ai box, la stagione potrebbe farsi molto difficile per i Dubs. In campo è mancato qualsiasi tipo di schema o idea di gioco.

Tutto era affidato all’improvvisazione e alla preghiera finale che la palla potesse entrare. Poi oltre al danno anche la beffa: Russell dopo una prestazione opaca, mette un tiro in caduta ma pretende anche il fallo che non gli viene concesso. Allora va dall’arbitro a brutto muso e gli urla ripetutamente in faccia. Risultato: doccia anticipata. Curry e Green hanno provato a salvare almeno la faccia, con rispettivamente 23 e 10 punti, ma a poco è servito. In tutto ciò, c’è da segnalare una difesa assente affidata completamente a Green. Che però ovviamente non può difendere 5 uomini contemporaneamente. La disfatta si è compiuta, ed è quindi stata commentata così dallo stesso Draymond Green:

“Mi piacerebbe vederci giocare un po’ più sul serio. Ma la realtà è che adesso come adesso facciamo proprio schifo”. Così ha parlato con Royce Young di ESPN. “La nostra difesa al momento non esiste. Non so nemmeno se sappiamo cosa sia la difesa”.

Parole dure, ma che sintetizzano appieno la drammatica situazione in casa Warriors. Se le cose procederanno in questo senso, l’idea potrebbe essere quella di passare una stagione di transizione aspettando il rientro di Thompson e magari ottenendo una buona scelta al prossimo Draft.

Nel frattempo però, già stasera ci sarà un altro test contro i New Orleans Pelicans. Vedremo se la discesa nel baratro continuerà.

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