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Wizards, Beal giura eterna fedeltà: “Voglio finire la mia carriera qui”

di Francesco Catalano

Bradley Beal ha giurato nuovamente fedeltà agli Washington Wizards. Non è la prima volta che la point guard fa questo genere di dichiarazioni, come se ogni volta sentisse il bisogno di ribadirlo. In effetti, la situazione nella capitale non è delle migliori. Sulle spalle della dirigenza grava il maxi-contratto che sta percependo John Wall e che sta bloccando praticamente tutte le manovre di mercato della società.

Tra l’altro, Wall non scende in campo dal dicembre 2018 per la rottura del tendine d’Achille e presumibilmente non farà il suo ritorno sui parquet NBA fino alla prossima stagione. In questa situazione Beal rimane l’ancora di salvezza della squadra: il tuttofare. Al suo fianco ci sono giocatori mediocri come Jerome Robinson, Shabazz Napier, Ish Smith e Ian Mahinmi; affiancati da giovani promettenti come Thomas Bryant e il rookie Rui Hachimura. L’unico giocatore di qualità sembra essere il tiratore lettone Davis Bertans.

Se gli Wizards hanno ancora speranza di andare ai playoffs è proprio grazie a Beal. Washington infatti si trova alla nona posizione della Eastern Conference con un record di 23 vittorie e 39 sconfitte. Cercando di insidiare gli Orlando Magic che attualmente hanno 28 vittorie e 35 sconfitte. Con le partite rimanenti il gap sarebbe anche colmabile, ma a quale prezzo? Al primo turno incontrerebbero i Milwaukee Bucks e in quel caso sarebbe sangue sul selciato.

Nonostante ciò, Beal ha ribadito ancora con forza di voler essere l’uomo franchigia e di voler rimanere a Washington per tutta la sua carriera. “Per quanto mi riguarda, mi sento come Damian Lillard. Significa molto di più vincere a Portland o a DC, perché lì è dove hai combattuto tutti questi anni. La volta in cui finirai sotto i riflettori, penso che la sensazione sarebbe molto più grande di quella nel caso in cui avessi cambiato squadra. Cambiare barca è una soluzione semplice per fuggire”.

A Beal, come abbiamo capito negli ultimi anni, non piacciono le cose semplici. Anzi, preferisce quelle molto complesse vedendo la situazione in cui si ritrova. Poi ha speso anche paragoni illustri per spiegare quello che ha intenzioni di fare a Washington. “Mi sento come Kobe, Dwayne Wade, Dirk Nowitki e Udonis Haslem”.

In questa stagione, Beal sta volando a medie pazzesche nel tentativo di tenere a galla la barca denominata “Washington”. 30.4 punti di media a partita e 6.1 assits. Chissà se riuscirà nel miracolo di portare gli Wizards anche ai playoffs

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