I New Orleans Pelicans disperati per la prima vittoria nella bolla NBA di Orlando buttano a mare le restrizioni di minuti per Zion Williamson e schierano il loro rookie fenomeno anche nei frangenti finali di gara, contro i Memphis Grizzlies.
Il risultato? Una vittoria per 109-99 che ai Pelicans serve come l’acqua per restare in corsa per un posto ai play-in e resa ancor più preziosa dalla sconfitta sul filo di lana dei San Antonio Spurs contro i Sixers.
Zion Williamson vince la sfida diretta con Ja Morant (malissimo al tiro), Brandon Ingram è il migliore in campo per i Pelicans, coach Alvin Gentry decide che è ora di asciugare le rotazioni, e la squadra finalmente gira: New Orleans è sempre al comando, e con un Williamson ritrovato.
Anzi, “di nuovo vivo”, nelle parole del diretto interessato: “Ho ritrovato il mio spirito competitivo e sono felice che il coach mi abbia dato fiducia nei minuti finali“. 25 minuti in campo, 23 punti (9 su 21 al tiro), 7 rimbalzi e 5 assist per Zion a fine gara: “Non mentirò, guardare dalla panchina gli altri giocare non è bello, sapere che non puoi dare una mano con la squadra sotto nel punteggio. Oggi mi sono sentito di nuovo vivo, finalmente sono stato in campo con i miei compagni per dare una mano. Forse sono stato persino troppo aggressivo in campo, soprattutto all’inizio, volevo dare la scintilla alla squadra è ci sono riuscito“.
? Final Stats vs. Memphis ?@B_Ingram13 24 pts, 7 reb, 5 ast@Zionwilliamson 23 pts, 7 reb, 5 ast@jj_redick 16 pts, 3 3PM@Jrue_Holiday11 15 pts, 4 reb, 3 ast@joshhart 15 pts, 7 reb, 2 3PM pic.twitter.com/4dwCSqwMjE
— New Orleans Pelicans (@PelicansNBA) August 4, 2020
Per i Grizzlies invece, la bolla continua a riservare delusioni. Dopo la sconfitta ai tempi supplementari contro i Trail Blazers e le prodezze di DeMar DeRozan delle prime due partite, lunedì è la difesa di Josh Hart e Jrue Holiday su Ja Morant uno dei fattori decisivi. Il prossimo rookie dell’anno chiude con 5 su 21 al tiro e 1 su 10 al tiro da tre, con 8 assist.
Jaren Jackson Jr è ancora una volta il miglior realizzatore dei suoi (22 punti e 2 rimbalzi), Grayson Allen in uscita dalla panchina è ancora una volta efficacie (17 punti con 2 assist).
Zion Williamson e Brandon Ingram si dimostrano però imprendibili nel quarto periodo, dove segnano combinati 19 punti: “Abbiamo giocato con la forza della disperazione, cercando di chiudere la partita. Eravamo in vantaggio di 5-7 punti e ci serviva ancora qualche canestro“.
Parla di “gara senza domani” coach Alvin Gentry a fine partita “Lo sapevamo, ci serviva una vittoria per restare a galla e lo abbiamo fatto, Zion? Abbiamo un giocatore che ha saltato 44 partite quest’anno, e che è una parte importantissima di quello che stiamo facendo qui. Ma io sono felice di avere una squadra con tanti giocatori che si possono adattare a tante situazioni“.
Nicolò Melli chiude con 5 punti e 4 assist in 21 minuti di impiego, Josh Hart dalla panchina nel aggiunge 15 con ben 7 assist, J.J. Redick infine contribuisce con 16 punti, e i New Orleans Pelicans, come Zion Williamson, sono di nuovo vivi per la corsa all’ottavo posto.
