La prima partita NBA di sempre di Cooper Flagg è diventata presto uno show di Victor Wembanyama, che carico come una molla ha scatenato tutto il suo talento, e 40 punti tondi tondi, sulla testa dei Dallas Mavs, frastornati da tanta voglia da parte del francese.
Wemby ha chiuso con 15 su 21 dal campo e con almeno 8 schiacciate, di cui un paio spettacolari nel primo tempo, ci ha aggiunto 15 rimbalzi con 3 stoppate ed è sembrato un MVP, inutile guardarci attorno. Accanto a lui hanno brillato per cifre e impatto le due guardie di San Antonio, Stephon Castle con 22 punti segnati a velocità doppia rispetto ai lentissimi Mavs, e Dylan Harper che a proposito d’esordi ne ha firmato uno da 15 punti e 4 rimbalzi, frutto anche del tanto garbage time.
Cooper Flagg, schierato da point forward da coach Jason Kidd che evidentemente si fida molto di D’Angelo Russell, ha messo assieme una doppia doppia da 10 punti con 10 rimbalzi ma 0 assist, 4 su 13 dal campo e 3 palle perse in un esordio sottotono. Nessuna colpa per Flagg cher è andato sotto con tutta la squadra nel secondo tempo, Anthony Davis è sembrato persino piccolo di statura di fianco a Wemby e ha chiuso con 7 su 22 dal campo (22 punti e 13 rimbalzi), Klay Thompson ha sparato a salve e s’è fatto saltare a velocità tripla da Castle e Devin Vassell (che problema difensivo sarà il backcourt di Dallas quest’anno!). La panchina lunga ma modesta dei Mavs ha dato pochissimo. E insomma, non n’è venuto fuori un gioiello ma per fortuna la gente guardava altrove, guardava a Wembanyama.
“Non un granché sinceramente, non ho giocato molto bene ma dobbiamo già guardare avanti, questa è andata. Testa a venerdì” e ai più potabili Washington Wizards che da tradizione ne hanno prese una barca dai Milwaukee Bucks nella loro opening night. “L’abbiamo tenuta troppo ferma in attacco, è ancora presto e abbiamo da lavorarci su, dovremo far viaggiare di più la palla” ha detto Cooper Flagg “E’ la mia prima sconfitta e quindi brucia ma non vedo l’ora di giocare la prossima. Sappiamo di essere una squadra migliore di quella vista oggi, io resto positivo“.
Vedremo quanto durerà l’esperimento che è sembrato un tantino precoce di “point Flagg” per Jason Kidd. “Penso che Coop abbia accettato la sfida, preso ciò che la difesa gli concedeva. Non è un giocatore che ha bisogno di tirare ogni volta che ha il pallone in mano. Lui gioca per la squadra e lo ha fatto nel primo tempo. Ha giocato una buona partita anche se il tabellino non lo racconta appieno. E’ un rookie comunque, e se l’è cavata bene, imparerà da serate come questa. Lui e noi tutti“.
Un severo 125-92 il risultato finale, con un terzo quarto da 33-21 per gli Spurs. Victor Wembanyama è stato talmente impressionante da preoccupare, se siete un suo avversario, tanti possessi spalle a canestro per sfruttare altezze inarrivabili, meno tiri da tre (vivaddio), aggressività e voglia di attaccare il canestro e 11 tiri liberi conquistati. San Antonio era senza De’Aaron Fox ancora ai box per un acciacco ma con Castle e Harper i trattatori della palla per permettere a Wemby di giocare da centro, non mancano, una benedizione per gli Spurs che non devono adagiarsi sul talento tuttofare del francese ma ottimizzarlo. “Oggi ero in grande controllo di me stesso, di testa non ho problemi perché ho già assaggiato che cosa sia la possibilità di perdere tutto, la carriera o la salute. Fisicamente mi muovo ancora meglio ma anche qui si può migliorare. E lor farò. Ogni giorno per noi si tratta di portare un mattone per costruire una bella casa” un po’ di filosofia Spurs per Wembanyama “E oggi lo abbiamo fatto“.

