La stagione degli Orlando Magic avrà sicuramente il cartello ” Lavori in corso” esposto per tutte e 82 le partite. È la terza della ricostruzione, ma non per questo la più semplice, anzi, le aspettative sono molte su di un gruppo molto giovane e, si spera, promettente.
Nelle prime cinque gare dell’anno i Magic hanno raccolto soltanto una vittoria sul campo dei Philadelphia 76ers, dopo essere partiti 0-4. I ragazzi di coach Vaughn non sono comunque andati sotto malamente in nessuna delle sconfitte subite fino ad ora, anzi si sono giocati la partita sempre fino all’ultimo quarto. Ovviamente manca la chimica di squadra sui due lati del campo, ed è normale per un gruppo tutto nuovo che paga anche l’assenza di Oladipo per il primo mese. In attacco spesso e volentieri si hanno situazioni di uno contro uno, dettate dalla poca conoscenza reciproca e da un sistema di gioco non ancora ben definito. Si sono notati però miglioramenti nel corso delle partite.
Nella gare di Chicago e Philadelphia si è cominciato a vedere più circolazione di palla che ha portato a tiri al ferro su tagli dal lato debole e tiri non contestati dall’arco, soprattutto da parte di Frye e Fournier. Quest’ultimo è, a mio modesto parere, una piacevole sorpresa. Impiegato al posto di Oladipo si è dimostrato sempre concentrato, con un buon tiro dalla lunga distanza (oro per i Magic) e un buon atleta nelle penetrazioni al ferro.
Nelle situazioni difensive c’è ancora da lavorare parecchio, distrazioni e cattive comunicazioni concedono diversi canestri facili agli avversari, e sono ancora lontani dalla buona squadra difensiva che erano lo scorso anno.
Sono rimasto favorevolmente colpito da Vucevic, responsabilizzato dal nuovo contratto è spesso al centro dell’attacco della squadra della Florida, una presenza in difesa e soprattutto a rimbalzo.
Elfrid Payton ha già la squadra in mano. Ok, deve limitare le palle perse, che comunque sono dettate dalla faccia tosta di andare spesso al ferro e subire stoppate, ma ha personalità, atletismo, visione di gioco. Gli manca il tiro, ma ha vent’anni e voglia di lavorare. Il parziale di 4-0 che ha portato i Magic avanti 89-87 a Philadelphia è tutto suo con canestro su rimbalzo in attacco, palla persa dei Sixers forzata da lui e assist per Harris. Lottatore.
Tobias Harris, nonostante il bellissimo canestro della vittoria in Pennsylvania, appare discontinuo ma con un buon potenziale.
Questa notte Orlando giocherà in casa contro Minnesota e domenica sera sarà di scena a Brooklyn, due partite che potranno dire di più sulla crescita di squadra.
Per NBA Passion,
Alberto Vairo

