Secondo appuntamento per la rubrica che tratta della stagione degli Orlando Magic. La scorsa settimana ci eravamo lasciati con le prime due vittorie contro Phila e Minnesota, e chiesti che cosa ci avrebbero detto le tre partite in trasferta in quattro giorni su campi importanti come i due di New York e Toronto.
Andiamo con ordine, la prima partita in programma era contro i Nets a Brooklyn. Gara in cui i Magic sono sempre stati a contatto di Deron Williams e compagni, prendendo il vantaggio anche in alcuni frangenti. La sensazione è subito stata che i Nets non stessero proprio impegnandosi a fondo, e infatti nell’ultimo quarto c’è stato l’allungo decisivo che ha condotto la squadra di Prokorov alla vittoria per 104-96.
Due sere dopo i Magic sono scesi in campo all’AirCanada Center contro la compagine di Lowry e DeRozan. I ragazzi di coach Vaughn hanno controllato la gara per tre quarti, andando anche in doppia cifra di vantaggio, ma i Raptors nel quarto che chiude la partita serrano le fila difensivamente e, con canestri in contropiede e dalla lunga distanza riescono a portarsi in vantaggio e far loro il match. Segnali comunque importanti da parte dei Magic. Si comincia a vedere un miglioramento della chimica di squadra nella fase offensiva, nonostante le solite disattenzioni nella propria metà campo dove concedono sempre troppi canestri facili agli avversari.
I giovani Magic riescono a raccogliere qualche frutto la sera successiva al Madison Square Garden contro i Knicks. Una buona personalità e, i canestri di Fournier e Harris (soprattutto nella seconda metà del secondo quarto, dove ha scherzato con Anthony) conducono alla terza vittoria stagionale la franchigia del nord della Florida.
Due sere dopo i Magic tornano sul parquet casalingo per affrontare i Milwaukee Bucks di Jabari Parker. Orlando parte piano, lenta e prevedibile in attacco e, come al solito, disattenta in difesa concedendo penetrazioni al ferro e conseguenti canestri facili ai Bucks. Ma l’ingresso in campo di Victor Oladipo, per la prima volta in stagione dopo il problema al legamento del ginocchio e la frattura allo zigomo, fa cambiare marcia alla squadra. Porta tanta energia in difesa, i compagni sono più attenti, e in attacco la palla si muove più velocemente nel dentro fuori coinvolgendo Vucevic e nei ribaltamenti di lato per i tiratori come Fournier. Oladipo attacca il ferro e costringe la difesa dei Bucks a muoversi e a creare rotazioni non perfette che concedono tiri con spazio ai Magic che conquistano un’importante vittoria per 101-85.
Altra sconfitta invece sabato notte, sul campo dei Wizards. Oladipo non basta a far trovare un po’ di ritmo offensivo e difensivo. I Wizards sono comunque una buona squadra ad est e i Magic se la sono giocata fino alla fine. La nota amara è l’infortunio del rookie Aronn Gordon, che si è procurato una frattura al quinto metatarso del piede sinistro che lo costringerà a stare fuori per un tempo non ancora definito. Stop che non ci voleva per la crescita del più giovane giocatore dell’ NBA.
Per nbapassion.com,
Vairo Alberto

