LeBron James si è preso lo scettro. No, non stiamo parlando dell’ennesimo titolo di Mvp o dell’Anello di campione Nba. Per questi dovremo aspettare i responsi dal campo previsti per il prossimo giugno.
The Chosen One, dopo aver firmato quest’estate per i Cavs al massimo salariale (biennale da 42.1 milioni di dollari), è appena stato nominato dalla rivista americana Forbes come Most Valuable Sports Brand del 2014, superando nella speciale classifica un mostro sacro come Tiger Woods.
Quest’ultimo, al top dal 2007, è scivolato al secondo posto a causa dell’irrefrenabile ascesa di LeBron James a livello d’immagine: per la Nike, ritenuta da Forbes come il marchio sportivo più potente al mondo con un valore di 19 bilioni di dollari, James è il Prescelto non solo sul rettangolo di gioco, ma anche per la maggior parte delle campagne pubblicitarie, di cui è protagonista da 11 anni.
Il brand di LeBron James ha raggiunto la vetta con 37 milioni di dollari ribadendo, dopo un’estate vissuta fra la tremenda sconfitta in finale per mano degli Spurs e il coming back to Cleveland, come ci sia un solo e unico King all’interno della Lega.
LeBron James, all’età di 29 anni, ha raggiunto quelle vette auspicate sin dal Draft 2003: tutti i colleghi e gli addetti ai lavori sono uniti nel riconoscere nel ragazzo di Akron il simbolo per eccellenza del Nba 2.0. La sua maglia è la più venduta al mondo, gli sponsor fanno a gara per accaparrarselo e in ogni tournée è sempre il più ricercato dai fans.
Lebron, che nell’ultima stagione sempre secondo Forbes è riuscito a guadagnare qualcosa come 53 milioni di dollari, è molto attento ai suoi affari: egli infatti ha firmato un contratto da soli due anni coi Cavs, non perchè abbia intenzione di andarsene (almeno per il futuro più prossimo) ma perchè nel 2016 potrà guadagnare 10 milioni in più. Questo grazie al maxi-accordo da 24 miliardi in 10 anni fra Nba e le Tv di Espn e Tnt. Il salary cap salirà così a un massimo di circa 80 milioni e Lebron vedrà incrementare i suoi guadagni.
Il titolo di Most Valuable Sports Brand permette di avvicinare il nome di James a quello di His Royal Airnes, Michael Jeffrey Jordan. Infatti, sia in campo che fuori, il Prescelto è la cosa che più si avvicina a MJ: entrambi simboli della propria generazione Nba e uomini copertina per la Nike. I loro nomi però possono essere solo avvicinati, non sono ancora alla pari. La differenza c’è ancora sia in termini di guadagni (nel 2013 Jordan ha ottenuto 90 milioni di dollari) che sportivamente parlando (i 2 titoli di Lebron contro i sei di Jordan). La scalata del ragazzo di Akron verso le vette toccate da MJ è ancora lunga e impervia, questo non significa però che sia impossibile. Il primato raggiunto dal suo brand ne è la prova.
Ottenuto questo riconoscimento da Forbes, adesso LBJ non vuol far altro che riprendersi quello che si sente suo per diritto naturale: l’Anello Nba, facendo così la storia di Cleveland, ancora a secco di titoli.

