HOUSTON ROCKETS
Houston ha una second unit poco profonda, ma di grande efficacia. Infatti tra i panchinari ci sono Lou Williams ed Eric Gordon che si contendono il premio di sesto uomo dell’anno e Nene, un lungo atipico in grado di portare punti che l’anno scorso giocava in quintetto. Inoltre dispongono di Montrezl Harrell, Bobby Brown e Troy Williams, che subentrano in caso di garbage time o per far rifiatare qualche minuto i titolari. I primi tre hanno giocato di media 23 minuti a partita, mettendo a referto 10 assist, 21 rimbalzi, 3 palle rubate e 3 stoppate. La panchina dei Rockets tira 32/58 (55%) dal campo (13/27 in gara 1 e 19/31 in gara 2), 8/18 (44%) (2/8 in gara 1 e 6/10 in gara 2) dal perimetro e 12/18 ( ai liberi (6/8 in gara 1 e 6/10 in gara 2).
OKLAHOMA CITY THUNDER
Oklahoma ha una panchina lunga ma non tutti giocano con un minutaggio elevato, vuoi per la poca esperienza ai playoff di Domantas Sabonis e Doug McDermott (che in gara 2 ha guadagnato minuti). I giocatori con più minutaggio per ora sono Jerami Grant, Enes Kanter, e Semaj Christon, che giocano in media 14 minuti a partita. Questi ultimi hanno tirato 18/36 (50%) dal campo ( 10/20 in gara 1 e 8/16 in gara 2), 5/11(45%) da tre (1/3 in gara 1 e 4/8 in gara 2) e 6/7 (85%) dalla lunetta (2/3 in gara 1 e 4/4 in gara 2). Inoltre hanno registrato 9 assist, 19 rimbalzi, 2 palle rubate e 5 stoppate.


