Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiQuattro motivi per cui Capela è fondamentale per i Rockets

Quattro motivi per cui Capela è fondamentale per i Rockets

di Luca Ballabio
Clint Capela, centro degli Houston Rockets.

Sicuramente gli Houston Rockets hanno dato una gran prova di forza durante la passata stagione, giocando un’ottima regular season in cui James Harden, traghettatore della squadra, ha mancato per un pelo il titolo di MVP. Durante i playoff le cose non sono andate benissimo, poiché dopo aver mandato a casa il rivale nella corsa al titolo di miglior giocatore dell’anno, Russel Westbrook, sono stati spazzati via 4-2 dai San Antonio Spurs di Kawhi Leonard.

Houston è partita molto bene quest’anno in RS, a testimonianza che la strada intrapresa è quella giusta. Però, per cercare di competere veramente per il titolo, era necessario fare qualche modifica, intervenendo sul mercato. Così, durante l’offseason, i vertici della franchigia hanno deciso di intervenire senza mezzi termini, strappando alla concorrenza il playmaker originario della North Carolina 9 volte All-Star: Chris Paul. Paul non ha contribuito molto in questo inizio di stagione poiché è rimasto fermo ai box a causa di un problema al ginocchio, ma ora è rientrato. Cosa potrà dare realmente a questa squadra ce lo potrà dire solo il tempo, ma senza ombra di dubbio è un’arma in più di cui possono disporre i Rockets.

Uno dei giocatori che può beneficiare maggiormente dell’arrivo di CP3 è sicuramente Clint Capela, centro che nelle ultime due stagione si è messo in risalto, andandosi a prendere con forza il posto fisso in quintetto. Con l’arrivo della point guard ex Los Angeles Clippers, il lungo svizzero potrà giocare con maggiore facilità sul pick and roll, agevolando gli alley-oop e mettendo a segno punti facili sotto canestro.

Andiamo a vedere perché proprio lo svizzero è uno dei fattori chiave per il successo dei Rockets, analizzando il suo gioco sotto quattro punti di vista.

1) BLOCCHI

Capela porta il blocco  per Anderson e poi va a canestro su suggerimento di Harden.

Il motivo per cui Harden è un dei realizzatori più prolifici della lega, è sicuramente la sua abilità di segnare sia da fuori che nel pitturato. Per fare tutto ciò però, serve aprire il campo, cercando di liberare più spazio possibile. Clint è bravissimo a sviluppare questo tipo di gioco, portando blocchi di grande qualità, che permettono l’evolversi di un 2 contro 1 liberando spazio in attacco, così  la difesa avversaria si trova in difficoltà a mandare l’aiuto. Una volta eseguito il blocco, sta ad Harden decidere se penetrare da solo cercando il ferro, oppure mandare Capela a canestro.

 

2) RIMBALZI

La squadra di D’Antoni è quella che ha a referto più tiri da tre punti tentati nel corso di una partita: di media segnano 15 triple su 45 tentativi di realizzazione. Per questo motivo è fondamentale una forte presenza a rimbalzo nella metà campo offensiva. Capela colleziona 11.5 rimbalzi di media a partita, giocando appena 25 minuti. Di questi 11.5 rimbalzi, 3.5 li conquista sotto il canestro avversario, garantendo ai suoi compagni un possesso extra, e di conseguenza una nuova opportunità di segnare, sia in modo rapido tentando un tiro dall’arco, sia ricostruendo un’azione da capo per finire al ferro.

 

3) DIFESA

Grazie al suo senso della posizione e alla sua rapidità di piedi, Capela riesce a spesso a stoppare l’avversario.

Si sa che i Rockets non sono una squadra che va per la maggiore nella metà campo difensiva. Ma quando il lungo svizzero è in campo le cose cambiano, Capela riesce a dare solidità e stabilità a una difesa poco efficace. Il ragazzo è attualmente nono per quanto riguarda le stoppate a partita, e gioca quasi 3 minuti in meno degli altri giocatori presenti in questa classifica. E’ in grado di proteggere il ferro molto bene, e legge attentamente i cambi di accoppiamenti, ora come ora è considerato il 15esimo difensore della lega, e deve ancora crescere molto.

 

4) EFFICIENZA

Si sa che l’NBA è una lega spettacolare e per questo motivo privilegia spesso il gioco offensivo a discapito della difesa. Negli ultimi anni inoltre i ritmi sono aumentati parecchio e la media di possessi a partita aumenta anno dopo danno. Per questo motivo ora è più semplice andare a canestro a segnare punti rapidi. I giocatori che tirano ad alte percentuali non devono più prendere una quantità esagerata di tiri per portare benefici alla proprio squadra. Avendo al suo fianco giocatori come Harden, Paul, Ariza e ancora Gordon, che prendono un gran numero di tiri, Clint si limita a trasformare in punti quello che gli passa per le mani. Infatti tira con il 70% dal campo, e nella squadra è uno di quelli che prende meno tentativi, ma tirando con quella percentuale riesce comunque a portare enormi benefici ai Rockets in termini di punti.

 

 

You may also like

Lascia un commento