Pala Bigi – Reggio Emilia – 13.Gennaio.2016
Eurocup – Girone K – Last32 – 2 Giornata Andata
Reggio Emilia – Izmir 88-81
Parziali: 18-25; 28-17; 30-21; 12-18
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 22, Polonara 5, Lavrinovic 13, Della Valle 11, De Nicolao 12, Pechacek, Strautins, Veremeenko 4, Silins 2, Gentile S. 9, Golubovic 10. – All. Max Menetti.
PINAR KARSIYAKA IZMIR: Wright 17, Iverson 7, Baygul, Guven, Altintig 2, Carter Justin 5, Koc, Gonlum 11, Gabriel 18, Carter Josh 8, Sipahi 10, Senturk 3. – All. Sarica.
Chiamata al riscatto dopo il deludente debutto nelle Last32 contro Trento, la Grissin Bon ha dato grande dimostrazione di solidità, si è adattata al clima da battaglia che il match ha presentato sin da subito e la voglia di vincere di tutto il gruppo è stato determinato per avere la meglio contro i campioni turchi del Pinar.
Bel primo quarto con Gobulovic schierato in quintetto autore di due bei canestri per i primi applausi reggiani, ma due triple consecutive di Gabriel tengono in equilibrio la gara sul 10 pari. Reggio trova punti immediati dalla sua panchina con Della Valle, Lavrinovic e Veremeenko, ma sono gli ospiti a chiudere meglio il parziale con un break di 0-10 propiziato dal folletto Wright e dalla tripla dell’ex Siena Josh Carter che determina il 18-25.
Della Valle riprende a martellare il canestro da dove era rimasto, ma sono le triple di Lavrinovic e De Nicolao a propiziare il rientro biancorosso (28-30) costringendo il coach turco al time-out; Menetti in questa fase trova la carta vincente contro la zona ospite schierando il quintetto coi tre piccoli e il doppio playmaker. Gentile ripaga la fiducia con due triple che aprono l’area permettendo così i punti dei lunghi di casa Golubovic e Polonara; nel mezzo cinque punti filati di Gonlum tengono a contatto il Pinar, propiziati da un fallo tecnico fischiato proprio al coach reggiano per scelte discutibili di un arbitraggio nel complesso pessimo. All’intervallo lungo la Grissin Bon conduce 46-42 ma la partita è sul filo dell’equilibrio.
Dopo il rientro dagli spogliatoi ed il primo canestro di Siphai, è Aradori (fino a quel momento decisamente in ombra) a spezzare quel filo con un personalissimo break di 12-0 che permette alla Reggiana di scappare sul +14 e a creare quel divario che risulterà poi decisivo per la vittoria finale; sono 17 i punti nel quarto del Pietro nazionale a dare una bella spallata ai turchi che però hanno il merito di rimanere dentro al match grazie ad una difesa press tutto campo e ai canestri dei soliti Wright e Carter. A fil di sirena chiude il quarto una tripla incredibile di Lavrinovic da circa 10 metri che fissa il punteggio sul 76-63.
Gli ultimi dieci minuti sono piuttosto complicati e nervosi, le scelte degli arbitri sono incomprensibili per i più in entrambe le metà campo tanto che coach Sarica pareggia il conto dei falli tecnici; si trova con rarità il canestro, le squadre trovano punti principalmente dalla lunetta, ma gli uomini di coach Menetti sono bravi a gestire il match non lasciandosi condizionare da nulla e da nessuno. I muscoli dei lunghi, Veremeenko su tutti ed il cervello di De Nicolao e soci permettono di chiudere senza troppi patemi la pratica turca con il punteggio di 88-81, non lasciando mai l’impressione agli ospiti di avere una sola opportunità per riaprire la gara.
MVP. Match winner senza dubbio alcuno è Pietro Aradori; la voglia di vincere che traspariva dai suoi occhi è tutto in quel break stordente per bellezza e praticità ad inizio ripresa. Il suo score parla chiaro: 22 punti (3/6 da due; 4/9 da tre; 4/6 dai tiri liberi), 7 rimbalzi e 1 assist.
Per il gruppo K, lo stesso di Reggio Emilia, Trento perde nettamente in Turchia contro Trabzonspor 92-70 (Pascolo 17 punti e 4 rimbalzi): dopo due giornate le quattro squadre del girone sono pari in classifica con una record di una vinta e una persa.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)

