Home Eastern Conference TeamsRetroscena Bucks-Monroe: ecco cosa ha convinto il giocatore a sposare il progetto

Retroscena Bucks-Monroe: ecco cosa ha convinto il giocatore a sposare il progetto

di Aaron Lionti

Brian Windhorst di ESPN.com, ci racconta un curioso retroscena riguardante la firma avvenuta tra Monroe e i Bucks la notte del primo luglio, in un Hotel di Washington: Greg Monroe è stato sicuramente uno dei lunghi più interessanti di tutta la Free-Agency 2015, in quanto sicuro di lasciare Detroit. Il mercato NBA comincia ufficialmente il 30 giugno alle ore 21 di Los Angeles, quindi a mezzanotte per la costa Est, ma molti incontri vengono svolti durante la giornata dell’1 luglio.

Ma l’agente di Monroe, David Falk, ha dei principi riguardo agli affari e questi si basano sul concetto per cui “La free agency funziona come il gioco delle sedie musicali”. Questo significa che il tempismo è fondamentale e attendere avrebbe significato, forse, che una delle squadre interessate al suo cliente potesse stipulare degli accordi con qualche altro giocatore. Anche se i Bucks non sono mai stati famosi per avere firmato grandi Free Agents, questa volta si sono fatti trovare pronti, trovando l’accordo alle ore 2:00.

Greg Monroe, ex-centro/ala dei Detroit Pistons.

Greg Monroe ha avuto medie di 14.3 punti e 9.2 rimbalzi in 5 stagioni con i Pistons.

Marc Lasry e Wesley Edens, proprietari della franchigia del Wisconsin, contrariamente alla non eccellente storia della squadra, in pochi anni sono riusciti a invertire il trand negativo, costruendo un ottimo team capace di lottare per i playoff della Eastern Conference. A Milwaukee, dopo tutto quello che sono riusciti a fare negli ultimi anni, non hanno più paura di competere con le franchigie più blasonate della lega e così si sono mossi prima degli altri, facendo una presentazione perfetta in piena notte e convincendo il nativo di Harvey. Il giocatore stesso lo confermò: “Non dimenticherò mai quell’incontro, hanno fatto una grande presentazione.” La società aveva anche girato un video con il famoso comico Marlon Wayans, il quale cercava di convincere Greg a firmare per loro e lui ne rimase colpito: “Raccontava un sacco di storie divertenti sul perché sarei dovuto venire a Milwaukee e ha parlato anche della nuova arena. Diceva cose esilaranti anche su Jason Kidd e i proprietari, ci siamo fatti un sacco di risate.”

Oltre alle cose già citate, il front office gli ha mostrato il campo d’allenamento e le nuove divise per il prossimo campionato, ma nessuna di queste cose è stata il vero motivo del suo convincimento. Lasry ha mostrato tutto il suo talento come negoziatore, facendogli capire esattamente perché sarebbe stato fondamentale per questa squadra.  L’agente David Falk aveva già avuto delle collaborazioni con i vertici dei Portland Trail Blazers, per avergli portato Roy Hibbert, e loro volevano firmare anche Monroe.  Il GM dei Lakers Kupchak, aveva cercato di portare a Los angeles il centro, puntando sulla sua relazione decennale con l’agente. Perfino i Knicks di Phil Jackson fecero un’offerta per il centro e Falk era stato il procuratore di Jordan durante i 6 titoli vinti a Chicago. L’unico che non conosceva David era il proprietario dei Bucks, ma alla fine ha scelto proprio lui.

il nuovo centro dei Bucks, il giorno dell'ufficializzazione del contratto.

Il nuovo centro dei Bucks, il giorno dell’ufficializzazione del contratto.

L’ex giocatore dei Pistons è rimasto affascinato dal bel rapporto che hanno Marc Lasry e Jason Kidd, intravedendo una stabilità notevolmente maggiore di quella che aveva la franchigia del Michigan (I Pistons hanno cambiato 5 allenatori in 5 anni).

“Stavo facendo molta attenzione a ciò che dicevano, dopo l’incontro ho pensato che mi sarei inserito bene lì. Sono stato nella stessa organizzazione per tutta la mia carriera”, ha detto Monroe. “Mi sono piaciuti tutti gli incontri, ma dopo aver sentito quello che mi avevano detto, sapevo che loro (i Bucks n.d.r.) erano la scelta migliore”.

Dopo il meeting, la dirigenza dei Bucks si è diretta all’aeroporto per raggiungere Los Angeles, perché dovevano incontrare Robin Lopez, credendo fosse un obiettivo molto più alla loro portata. Durante il tragitto, il telefono del GM Hammond squillò e Falk gli fece sapere che non avrebbero dovuto occupare molto spazio salariale, dato che avevano forti chance di prendere il suo cliente.

Il famoso agente ha poi specificato: “Se faccio bene il mio lavoro, al mio cliente verrà offerta la stessa quantità di soldi da parte di tutte le squadre, quindi potete togliere il denaro dai motivi. Greg ha fatto una lista di fattori intangibili e Milwaukee era appetibile già prima che li incontrassimo. Dopo l’incontro Greg si sentiva sempre più sicuro della sua scelta.” 

Il 2 Luglio c’era già l’accordo per il max contract della durata di 3 anni per Monroe  e molti sono rimasti davvero sbalorditi. Nessuno si ricorda di un altro episodio in cui, una squadra come i Bucks, abbia “soffiato” un grande Free Agent a delle grandi squadre come Lakers o Knicks.

 

Per nbapassion.com,

Aaron Lionti

 

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