Seconda giornata di gare, 13 gare giocate fino ad ora, e poche squadre che ancora devono scendere in campo:
-Indiana Pacers, Myles Turner può crescere ancora
Inutile girarci tanto attorno, la prestazione di Myles Turner è stata davvero sensazionale. In attacco. Beh poi c’è anche l’altro lato della medaglia, la difesa. Non benissimo, soprattutto Jeff Teague, che è stato il primo ad ammetterlo a fine gara. L’overtime vinto è una ventata di ottimismo ad una squadra in fiducia, l’anti Cleveland secondo molti, ma dovrà dimostrarlo sul campo. Myles dicevamo, si è l’arma in più probabilmente, con Jeff Teague gioca a meraviglia, riceve scarichi per pick and roll, pick and pop e raccoglie buoni rimbalzi offensivi contro i Mavs (Dallas ancora soffre parecchio nonostante Bogut questo particolare). Il ragazzo si farà, ma non esaltiamolo troppo. Piedi per terra e lavorare, ma buona la prima.
-Embiid è finalmente arrivato il suo momento
Eccolo il momento che a Philadelphia tutti aspettavano, Joel Embiid fa il suo debutto nella lega: il suo anno da rookie può cominciare e lo fa in grande stile. Stoppatona a Russell Westbrook in penetrazione, lavoro con i piedi spettacolare per un jumper che dimostrare di essere nelle sue corde. Dicevamo Towns dominante. Towns unico in grado di dominare, hanno risposto Anthony Davis con 50 punti (cinquanta) e il ragazzo di Phila. Embiid gioca poco, 22 minuti ma mette a referto numeri eccellenti, ma soprattutto diventa il beniamino dei tifosi, aspetto che può caricarlo davvero molto. OKC fatica tantissimo ma poi riesce a vincerla grazie al solito, immenso, numero 0…
-L’uragano a metà Russ
Uragano, se OKC fatica davvero tanto, Russell Westbrook si ruba la scena e prova a seminare per ora praticamente al buio: avversaria molto alla portata, senza un vero play a poterlo impensierire difensivamente. Tripla doppia sfiorata per un assist, gara maiuscola. Russell Westbrook avvisa tutti, ma attenzione a sopravvalutare troppo OKC. La partita è stata piuttosto bruttina per gli uomini di Donovan che devono trovare soluzioni offensive alternative al #0. Beh una sicuramente l’hanno trovata ed è Ilyasova che ha regalato con tre triploni la possibilità di portarsi a casa l’intera posta in palio. Ma appare piuttosto poco
-I Lakers partono di gran classe (ma occhio a guardare troppo in avanti)
Buona la prima per LA, buona la prima per Luke Walton. Fermate quei due, Russell e Clarkson che entrando dalla panchina (Jordan) spaccano la sfida che James Harden domina offensivamente. Ma difensivamente Rockets rimandati assolutamente. I Lakers non giocano di isolamenti, ball movement, questo è chiaro, era chiaro anche in estate con l’arrivo di Walton. La palla passa dalle mani di D’Angelo, passa in quelle di Randle, Mozgov, Deng, Ingram, e dicevamo anche Nick Young e soprattutto Clarkson. Lakers sull’1-0, primo passo in avanti di un processo che non sarà però a breve termine, occhio a sopravvalutare troppo LA, ma occhio anche a sottovalutarli, e ne sanno qualcosa a Houston.

