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Salary cap: come cambiano i numeri con il nuovo accordo

di Marco Tarantino

Il nuovo accordo NBA porterà il salary cap a salire, salire di molto: nel 2016 il limite è di 94.1 milioni di dollari, e la proiezione per il 2017 prevede una salita fino a bucare i tre zeri: 103 milioni di dollari.

Ma non solo la NBA ha informato gli agenti dei giocatori che nel 2020 il tetto sarà fissato a quota 120 milioni di dollari, 2 milioni di dollari in più delle proiezioni fatte in questi mesi in vista del nuovo accordo sul salary cap.

La NBA e la NBPA hanno finalizzato questo accordo la scorsa settimana e sarà ratificato a gennaio: un passo in avanti scontato e previsto dalla lega. Così facendo i contratti dei giocatori avranno una impennata davvero spaventosa: 120 milioni di salary cap vogliono dire che il massimo salariale sarà di 42 milioni (primo livello), 36 milioni (secondo livello) e 30 milioni (terzo livello).

Il motivo dell’impennata del salary cap? Il nuovo accordo televisivo da 24 bilioni di dollari che comincia in questa stagione e prevede ulteriori e remunerativi accordi (in 9 anni). Questo accordo sul salary cap eviterà un lockout in Nba come accaduto qualche stagione fa (come successo il primo luglio del 2011 per la regular season 2011-2012)

Adam Silver

Adam Silver ratificherà il nuovo l’accodo per i nuovi contratti nel gennaio del 2017

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