Shaquille O’Neal, parlando in un’intervista con Graham Bensinger di Yahoo Sports, ha ammesso di non essersi mai allenato duramente in tutta la sua carriera:
“Riprendendo le parole di Allen Iverson,” (nella sua famosa conferenza stampa in cui disse per 20 volte la parola ‘practice’, n.d.r.) ” ‘Stiamo parlando di allenamenti?’ Io ho mai lavorato duro nel corso degli allenamenti?No, mai. E lasciatemi spiegare il perché. I miei avversari erano tutti più deboli di me. Il loro tentativo di dimostrare di essere un giocatore dell’NBA mi spronava. Questa è la mia filosofia… Non mi facevo spronare due volte. Non mi sarei impegnato sia agli allenamenti, che in gara. Quindi mi rilassavo in palestra e davo tutto me stesso durante le partite.”
Il comportamento di Shaq ha indispettito soprattutto il suo ex compagno di squadra ai Lakers Kobe Bryant, il quale ha dichiarato al The New Yorker:
“Ognuno dovrebbe avere la responsibilità di allenarsi ogni singolo giorno, you can’t skate through shit.” (Letteralmente ‘non si può pattinare attraverso la merda’, n.d.r.)
Il big-man ha avuto una carriera fantastica, arrivando a vincere 4 titoli NBA (3 consecutivi con i Los Angeles Lakers, con altrettanti premi di MVP delle Finals, e 1 a Miami con gli Heat di Dwyane Wade) e 1 premio di MVP della regular season, ma, secondo Phil Jackson, suo allenatore ai gialloviola, se si fosse allenato come avrebbe dovuto, ne avrebbe potuti vincere molti di più.
Se in passato il comportamento di O’Neal fosse stato diverso, infatti, sicuramente oggi staremmo a parlare di una dinastia Lakers durata molto più tempo, che non si sarebbe fermata al three-peat, ma avrebbe vinto certamente molti più titoli negli anni successivi. La coppia Kobe-Shaq sarebbe stata davvero impossibile da fermare per chiunque.
E, invece, (purtroppo per i lacustri, per fortuna per gli altri) non è andata così, con il rapporto di O’Neal con la franchigia gialloviola sgretolatosi nel tempo, tanto da costringerlo ad andarsene via.
Per NBA Passion,
Giuseppe Fagnani (@dartfagnans)


