Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMinnesota Timberwolves Sophomore in cerca d’autore: Adreian Payne, un’ estate di lavoro per stupire tutti

Sophomore in cerca d’autore: Adreian Payne, un’ estate di lavoro per stupire tutti

di Leo Lucio Screnci

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2014-2015 stats: 6.7 PPG – 5.1 RPG – 23.1 MPG – 41.4 FG% – 11.1 3P%

Non sono certo queste le statistiche che Adreian Payne, il giocatore da Dayton, Ohio sperava di far registrare nella sua prima stagione nel basket dei grandi. E di sicuro non erano tanti neanche gli analisti a crederlo possibile perché 365 giorni fa Adreian Payne appariva come uno dei giocatori più pronti a fare il gran salto in NBA.

Dopo 4 stagioni collegiali passate alla corte di Tom Izzo in quel di Michigan State, Payne aveva dato l’impressione di essere un ragazzone molto energico ed atletico ma anche con una dolce meccanica di tirare che lo rendeva una minaccia dal mid range e oltre l’arco dei 3 punti.  In un draft così ricco di talento come quello dell’anno scorso la power-forward, anche a causa della sua età meno giovanile rispetto ai suoi colleghi di draft, era certamente passata in secondo piano rispetto ad altri grandi talenti come Wiggins, Parker ed Embiid. Nonostante ciò molti scout e GM rimasero colpiti dalla sua energia ed efficacia su entrambi i lati del campo, tanto da essere sicuri tale giocatore potesse essere in grado di apportare energia e giocate importanti dalla panchina. Il suo contributo probabilmente serviva di più ad una franchigia già di enormi aspettative quali i playoff piuttosto che ad altri team nel pieno del processo di ricostruzione. In accordo con tale chiave di lettura risulta giusta la chiamata degli Hawks con la 15esima scelta al primo giro.

Anche a causa di qualche problema fisico il ragazzo non ha mai avuto modo di mostrare le sue abilità con la squadra della Georgia e dopo 8 mesi è stato scambiato ai Minnesota Timberwolves. In questo nuovo scenario Payne inizia ad incrementare notevolmente il suo minutaggio, mostrando tutti i suoi pregi (pochi) e tutti i suoi difetti (molti). Nelle 29 partite giocate per i Wolves (22 delle quali partendo in quintetto), il ragazzo ha mostrato di essere ancora molto acerbo ed incostante. Ed ecco che si alternano poche prestazioni buoni a molte cattive: realizza tre doppie-doppie (season best-game il 9 Marzo con 16 punti e 15 rimbalzi) ma in molte altre partite si estranea dal campo finendo in 5 occasioni diverse con meno di 3 punti a referto.

“Pensavamo ci avrebbe dato dimostrazione del suo talento, di quello che sa fare cioè essere aggressivo ed energetico” Così l’head coach Flip Saunders esprime il suo pensiero a Phil Ervin (giornalista di Fox Sports) “Invero deve imparare a rallentare e ad essere più costante”

Payne avrà bisogno di impegnarsi e lavorare molto durante questa off-season sia da un punto di vista fisico che mentale. In primis deve rafforzarsi, una crescita muscolare consentirebbe al giocatore di alternare il suo gioco lontano dal canestro con movimenti in post-up e post-down, rendendolo meno prevedibile e monotematico di quanto è invece adesso. Deve sicuramente inserire nella sua routine di allenamento quotidiano una intensa sessione di tiro, alla luce del suo personale 1/9 da 3 punti in stagione che ha messo in discussione il suo possibile futuro utilizzo come stretch-four.

Da un punto di vista mentale deve imparare a distribuire meglio le sue forze nell’arco di un’intera partita, il suo obiettivo deve essere controllare la sua aggressività riuscendo contemporaneamente ad essere una presenza sia nella lotta al rimbalzo e sia nella metà-campo difensiva tenendo sotto controllo la sua indole fallosa.

In sostanza ha bisogno di raffinare quelle qualità che molti scout pensavano avesse già il giorno del draft 2014. 

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