LaMarcus Aldridge è stato il pezzo pregiato della free agency 2015, e i Los Angeles Lakers hanno provato, come molte altre squadre, a convincerlo ad unirsi alla loro squadra. I colloqui con i gialloviola sono stati due quest’estate, con il secondo migliore del primo, ma hanno portato ad un nulla di fatto.
Dopo il fallimento della trattativa i media riportavano come causa principale il rapporto tra Bryant e Aldridge alla base del rifiuto dell’ala ex Trail Blazers, ne fu unesempio il tweet di Mike Bresnahan del ‘Los Angeles Times’ il quale scriveva: “Aldridge and Kobe didn’t quite gel”, come ad indicare che tra i due non ci fosse un buon rapporto, o che LaMarcus non avesse accettato l’offerta per la presenza di Bryant.
Nell’intervista rilasciata da Aldridge a Chris Mannix di ‘Sports Illustrated’ il nuovo numero 12 dei San Antonio Spurs ha precisato come la presenza di Bryant non fu il motivo del rifiuto della trattativa: “Il primo incontro non è andato come hanno detto, mentre il secondo è andato meglio. La presenza di Kobe è stata una parte molto positiva dell’incontro, ho sempre avuto un rapporto cordiale con lui. Lo incontro spesso a Newport ed è stato davvero un casino che i media hanno dato la colpa a lui quando è stata la parte migliore nella trattativa.” Inoltre Bryant ha riferito di aver parlato con LaMarcus per pochi minuti, prospettandogli uno scenario simile a quello avuto con Pau Gasol quando hanno vinto il titolo nel biennio 2009 – 2010.
Alla fine la scelta di Aldridge è ricaduta sui neroargento. Vari sono stati i motivi di tale decisione, in particolare il ritorno in Texas(suo stato natale) e il fascino del gioco degli uomini di Popovich con la possibilità di lottare per il titolo.
Per NBAPassion,
Andrea Sterpa(@AndreaSterpa9 on Twitter)


