La scorsa notte i San Antonio Spurs, nei quali milita anche il nostro azzurro Marco Belinelli, hanno incassato una pesante sconfitta contro i Utah Jazz, fornendo una prestazione di squadra poco convincente ed indegna per Campioni NBA in carica. A tal proposito si sono espressi Tim Duncan, che è stato il migliore in campo ieri notte per i suoi, coach Popovich e Manu Ginobili.
Duncan ha detto: “Avevamo detto di voler dare il massimo per 48 minuti, ma siamo andati nella direzione opposta. Ci siamo rilassati perdendo minuti, con la convinzione che alla fine avremmo avuto la meglio. Penso che stiamo sì giocando duro, ma non abbiamo fatto giocate consistenti“. Duncan ha segnato nella notte 14 punti e raccolto 10 rimbalzi, miglior prestazione tra i suoi, a riconferma dell’enorme classe che possiede questo giocatore nonostante l’età avanzata.
Gregg Popovich, head coach dei Texani, analizza la gara a livello tecnico: “Abbiamo preso troppi tiri contestati, ed è quello che non dobbiamo fare. Credo che non abbiamo agito intelligentemente in merito a questo aspetto, inoltre i Jazz sono rimasti aggressivi e concentrati per tutti e 48 i minuti di gioco”. Gli Spurs hanno tirato con un anonimo 40.5% dal campo e hanno mostrato una scarsa precisione da oltre l’arco dei tre punti segnando 5 triple a fronte delle 19 tentate in tutta la gara.
Manu Ginobili ha confermato la delusione già segnalata da Duncan e Pop: “Gare come quelle di stanotte non devono esistere” – ha detto l’argentino – “E’ stata una brutta partita, sotto ogni aspetto, sia emotivamente sia tatticamente. Siamo ancora in lotta per i playoff e possiamo ancora rincorrere il titolo, ma dobbiamo lavorare insieme, non siamo in un momento in cui stiamo facendo bene qualsiasi cosa”. Gli Spurs si trovano in una posizione scomoda: con 26 gare da giocare per concludere la regular season, sono al settimo posto nella Western Conference, a quattro gare di distanza dai Rockets e con un vantaggio di cinque gare sui New Orleans Pelicans, che ora occupano la nona posizione.
La società resta comunque convinta che ci sia il tempo per rimediare agli errori commessi e ritornare sulla strada che li ha portati al titolo nella passata stagione, ma bisogna ritrovare quel qualcosa che agli Spurs è mancato sinora per eccellere anche in questa stagione, così da avere qualche speranza per un’eventuale conferma come campioni NBA, anche se la dirigenza si è detta consapevole che il tempo stringe e la fine della stagione regolare si avvicina inesorabilmente.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)




