Li avevamo lasciati incerti e confusi dopo il 4-3 rimediato dai Clippers al Primo Turno dei Playoffs: le due leggende dei San Antonio Spurs, Tim Duncan e Manu Ginobili, sembravano seriamente intenzionate a godersi il meritato riposo dopo tanti anni passati a lottare per il titolo ma, dopo qualche settimana di riflessione, ogni discorso riguardante il ritiro è stato rimandato a data da destinarsi: Duncan e Ginobili vogliono continuare a giocare.
Detto questo, però, gli Spurs hanno dubbi circa l’effettiva scelta, seppur per un ulteriore anno, che il duo prenderà in vista della prossima stagione: Ginobili ha lasciato intendere che rinnoverà solo se Duncan farà altrettanto, per cui tutto dipende dal 39enne nativo delle isole Vergini. Se Duncan deciderà di continuare, e lo stesso farà Ginobili pertanto, ecco che allora gli Spurs dovranno ingegnarsi (e parecchio) sul metodo di rinnovo da stipulare con i due giocatori.
Secondo quanto riferito da Mike Monroe del San Antonio Express–News, verrà proposto un contratto da 6-7 milioni di Dollari per Duncan, con ingaggio parzialmente garantito per la prima stagione e player option in vista di un possibile rinnovo. Perché si parla di ingaggio parzialmente garantito? Perché, qualora Tim decida di non esercitare il rinnovo per la seconda stagione, lo stipendio che effettivamente percepirà nella stagione 2015-16 verrà decurtato del 50%.
Un ‘wink–wink deal’, come lo definirebbero gli americani, un accordo tacito tra le parti che permetterebbe ai giocatori di rimandare il ritiro e agli Spurs di risparmiare sugli ingaggi: “Potremmo definirlo un tacito accordo” – ha dichiarato un GM della Eastern Conference – “Lo fecero con Antonio McDyess e adesso vogliono riproporlo con Duncan”. Per Ginobili, invece? Per l’argentino si prospetterebbe ovviamente una soluzione simile a quella del compagno di squadra.
Tutto fatto, sembrerebbe: ma perché non arrivano le firme allora? Gli Spurs, per regolamento, non possono far uscire e ri-firmare giocatori avendo già raggiunto il numero massimo di giocatori in roster. Nonostante i Texani abbiamo soltanto 5 giocatori con contratto garantito ad oggi, il regolamento prevede che lo stipendio di 12 giocatori (aventi aumenti previsti nelle prossime stagioni) rimangano in vigore per motivi di Salary Cap.
Pertanto, tale contratto sarebbe illegale nel caso in cui si riuscisse a dimostrare che vi sia un accordo precedente tra le parti, secondo cui Duncan abbia già deciso di ritirarsi al termine della prossima stagione. Dato che è praticamente impossibile dimostrarlo, la strada che porta al cosiddetto ‘wink-wink deal’ sembra essere l’ennesima genialata da parte degli Spurs che potranno in questo modo rinnovare due grandi giocatori, per una sola stagione, senza impattare troppo sul Salary Cap.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)


