Una partita condotta per tre quarti di gara dai padroni di casa, che si sono fatti rimontare nell’ultimo periodo da un Tony Parker sempre più trascinatore. Così si può sintetizzare ciò che è successo nella notte di Salt Lake City.
Il francese ha realizzato ben 14 dei suoi 22 punti nell’ultimo periodo, consentendo alla sua squadra di recuperare e sorpassare Utah. Grande prestazione anche di Boris Diaw che partendo dalla panchina ha aggiunto ben 17 punti a quelli realizzati da Parker e Duncan, un po’ in ombra rispetto alle ultime uscite Splitter e Green, che comunque non hanno fatto mancare il loro apporto in fase difensiva. “Abbiamo sbagliato un sacco di tiri -ha detto Hayward-. Li abbiamo lasciati fare all’inizio del quarto quarto e ci hanno superato. E’ una cosa frustrante”. Nonostante la quinta gara in sette giorni, gli Spurs, sono parsi molto tonici contro un avversario che ha corso molto senza riuscire a segnare (7 su 25 dal campo nell’ultimo periodo). “Ero così riposato perché nell’ultimo match non ho giocato il quarto quarto, ero super fresco – ha detto Tony Parker-. Stavo cercando di essere più aggressivo per far girare le cose a nostro vantaggio. Non ero molto contento della mia partita fino all’ultimo quarto”. I Jazz hanno condotto una buona partita, guidati da Derrick Favors, autore di 20 punti e 18 rimbalzi, e da tutto il quintetto base che ha finito la partita con tutti e cinque i giocatori in doppia cifra. La difesa di ferro degli Spurs ha fatto la differenza e come sempre non ha concesso molti punti all’avversario.

Popovich può dormire sogni tranquilli potendo contare sul buon momento di tutte le sue stelle.


