Negli ultimi tempi è uscito fuori un incredibile retroscena sul rapporto tra Nike e Steph Curry e sul rifiuto da parte del campione dei Warriors di prolungare il contratto con l’azienda dell’Oregon.
Come racconta ESPN, la storia cominciò quando Nike stava per prolungare il contratto di sponsorizzazione con Curry. Nike non aveva un enorme interesse nel numero 30, anche perché in quel periodo, poco prima dell’estate 2013, egli non era ancora esploso come ora. Inviò un loro consulente a trattare con Steph e il padre Dell, ma quando l’inviato pronunciò il nome “Stephon” Curry anziché Stephen, i due smisero immediatamente di essere attenti, a maggior ragione quando il consulente mostrò loro una slideshow riguardante Kevin Durant e non l’ex-Davidson Wildcats.

La nuova suola della scarpa di Steph Curry: formata da due pezzi uniti da una striscia centrale in cui è presente il logo di Under Armour
I due rifiutarono l’offerta, anche perché Nike, secondo Dell, non avrebbe puntato molto su Curry, a favore di altre superstar come Kobe Bryant, LeBron James e Kevin Durant.
Poco dopo Steph Curry accettò l’offerta e firmò un contratto con Under Armour per poi prolungarlo due anni dopo fino al 2024. Con l’esplosione di Curry le vendite di UA salirono incredibilmente e Steph ebbe molte soddisfazioni dalle sue signature shoes, le Curry e le Curry 2, record di vendite. Adesso, anche grazie a Steph Curry, Under Armour è il terzo maggior venditore di scarpe sportive dietro solo a Nike e Adidas.

