Earvin Magic Johnson, vecchia stella dei Los Angeles Lakers, non ha usato mezzi termini nel descrivere la squadra californiana dopo la sconfitta per 123-75 contro gli Utah Jazz.
La stagione dei Lakers di quest’anno è stata veramente terribile, non tanto per l’annunciato ritiro di Kobe Bryant ma soprattutto per i pessimi risultati conseguiti, ancora più scarsi di quelli dello scorso anno. Se infatti la scorsa stagione avevano chiuso con 21 vinte e 61 perse, record negativo di franchigia, quest’anno sembrano in grado di fare ancora peggio (per ora 15-59).
I thought last season was bad because it was the worst in Lakers history. It looks like this season will be the worst in Lakers history.
— Earvin Magic Johnson (@MagicJohnson) March 29, 2016
Per una squadra di grandissima importanza storica è un dolore per tutti vedere come sta proseguendo la situazione nelle ultime stagioni e Johnson, da vecchia gloria, sembra soffrirne veramente tanto. Tanto da essere, giustamente, imbarazzato, dai Lakers di quest’anno.
This Lakers season is getting worse with the 48pt loss to Utah 123-75, which ties the worst loss in franchise history.
— Earvin Magic Johnson (@MagicJohnson) March 29, 2016
The loss to Utah was bad because the Lakers didn't put up a fight, hustle and it looked like they were out there going through the motions.
— Earvin Magic Johnson (@MagicJohnson) March 29, 2016
Magic fa notare ai suoi followers come la sconfitta, che pareggia il record negativo per punteggio, sia ulteriormente aggravata dal fatto che Los Angeles neanche ha provato a giocarsela e ha sempre subito nel corso dei 48 minuti il gioco dei Jazz.
La società punta a ripartire da una generazione giovane nei prossimi anni, partendo con base giocatori come Julius Randle e D’Angelo Russell. Inoltre vorrebbe quindi vorrebbe le migliori scelte possibili ai prossimi draft, a partire da quello del 2016.
Proprio riguardo a D’Angelo Russell le notizie delle ultime ore non sono confortanti, pare infatti che il giovane rookie si stia prendendo un po’ troppe libertà in quel di LA e i suoi compagni di squadra si stiano pian piano allontanando da lui.

