Home NBA, National Basketball AssociationNBA DraftDraft 2015Suns, si continua la ricostruzione del roster: si punta a rifirmare Knight?

Suns, si continua la ricostruzione del roster: si punta a rifirmare Knight?

di Leo Lucio Screnci

Nel deserto dell’Arizona sta iniziando l’ennesimo processo di ricostruzione del roster. La passata stagione infatti, quando le cose stavano andando per il meglio (record di vittorie oltre il 50% e ottavo posto nella western conference), i malumori palesati da Goran Dragic hanno costretto il front office dei Phoenix Suns ad abbandonare il progetto (fino a quel momento ben riuscito) di costruire un roster basato per 3/5 del quintetto titolare su altrettante combo-guard (Dragic, Thomas e Bledsoe). L’unico superstite di quel fatidico 19 Febbraio fu Mini-LeBron (soprannome attribuitogli da Jamal Crawford) che, insieme al nuovo arrivato (dai Milwuakee Bucks) Brandon Knight, prese le redini del nuovo backourt.  Vi è però una reale possibilità che anche Eric Bledsoe venga, prima del draft del 25, “gettato” dalla nave guidata da Jeff Hornacek.

Brandon Knight.

Brandon Knight: resterà ai Phoenix Suns?

Secondo Sean Deveney di Sporting News i Suns avrebbero offerto ai Knicks Bledsoe più la loro tredicesima scelta per avere in cambia la quarta scelta dello stesso draft. Il motivo di questa proposta di trade dovrebbe risiedere nelle simili caratteristiche tecniche che caratterizzano l’ex giocatore dei Clippers e l’ex giocatore dei Bucks. Entrambi sono combo-guard molto piccole, estremamente veloci e dotate di un discreto atletismo. Entrambi possono alternare tranquillamente la fase di realizzazione personale a quella di costruzione di gioco per la squadra. Per tale motivo la dirigenza dei “Soli” avrebbe fatto una scelta chiara: niente doppioni in roster, Bledsoe parte e Knight resta. Una volta ottenuta la scelta numero 4, questa dovrebbe essere poi ipoteticamente utilizzata per scegliere un giocatore più compatibile con il giocatore nativo della Florida (restricted free-agent dall’ 1 di Luglio). La volontà sarebbe selezionare D’Angelo Russell oppure Emmanuel Mudiay.

Nella Big Apple la trade potrebbe portare delle conseguenze interessanti. Tale operazione è sicuramente legata anche allo svolgimento di un altro scambio che, secondo molti rumors, è in fase avanzata. Si tratta della trade Jennings-Hardaway. Se entrambe andassero a buon fine, il buon maestro zen (Phil Jackson) riuscirebbe con due abili mosse a costruire un interessante backourt. Nonostante ciò molti analisti si chiedono che cosa accadrebbe al caro triple-post offense che Phil vuole a tutti i costi, come filosofia offensiva, far utilizzare al suo team. Molti giornalisti (come per esempio Matt Moore di CBSSports) rimangono scettici riguardo la capacità di due giocatori offensivi tendenzialmente indisciplinati – come sono Bledsoe e Jennings – di riuscire a vincolarsi all’utilizzo del tanto caro triangolo. Se l’operazione andasse a buon fine la free-agency degli orange di New York sarà caratterizzata dalla ricerca di un lungo titolare che sia, possibilmente, un buon difensore.

Sacrificare un giocatore collaudato e di enorme potenziale come Bledsoe per ottenere un giocatore di pari ruolo ancora tutto da testare (nonostante le enormi prospettive e aspettative) è sicuramente un rischio: non sarebbe il caso di smettere di programmare il futuro ed iniziare a vincere nel presente?

 

Per NBA Passion,

Leo Lucio Screnci

You may also like

Lascia un commento