La maggior parte dell’attenzione per gli Oklahoma City Thunder durante il media-day era concentrato sul ritorno di Kevin Durant, ma non è stato il solo ritorno in casa Thunder. Infatti dall’infermeria è tornato anche Serge Ibaka, pedina fondamentale per gli equilibri difensivi della squadra.
Nominato tre volte nell’All-Difensive team, senza di lui Oklahoma è passata da concedere 99.9 punti a partita a 108.3.
“Mi sento molto bene. Non vedo l’ora, sono pronto a tornare” ha dichiarato il centro congolese naturalizzato spagnolo.
Anche la stella Kevin Durant ha commentato molto soddisfatto del rientro in squadra del suo compagno: “Aggiunge una dinamica diversa, ci rende una squadra un po’ più lunga e atletica. E’ uno dei migliori shot-blockers dell’intera lega, averlo in campo cambia molto per noi. E’ lui la chiave del nostro successo”.
Tuttavia l’estate passata non è stata tra le più semplici per il lungo africano, costretto a saltare lo scorso NBA Africa Game il 1 agosto per motivi precauzionali. Durante questa offseason il lungo ha speso il suo tempo principalmente a potenziare tutti i lati del suo gioco, come confermato da lui stesso:
“Ho lavorato sul mio gioco per migliorarlo, non per complicarlo. Il mio compito principale resterà la difesa, come sempre, ma sto cercando di aumentare il mio contributo in attacco”.
“Ha avuto diversi momenti di disagio quest’estate” conferma il GM dei Thunder Sam Presti “Ha tenuto visite regolari con il suo chirurgo, che lo ha incoraggiato e dato fiducia per farlo tornare a muoversi e giocare. Penso che Serge abbia passato un’estate migliore di qualunque altro nostro giocatore in termini di miglioramento complessivo. Sta tirando molto bene e anche i passaggi sono migliorati sensibilmente”.
A queste parole Serge commenta onorato “E’ davvero bello quando un GM dice cose del genere su di te, significa che sto lavorando sodo”.
Presti ha aggiunto inoltre che il centro non potrà giocare tutte le partite di preseason, ma questo non rappresenta nessun campanello di allarme perché è una cosa diffusa tra i top player di ogni squadra.

