La fase riabilitativa di Kevin Durant continua secondo i piani e gli Oklahoma City Thunder si aspettano di recuperarlo a pieno regime entro fine Agosto: questo è quello che riporta Royce Young di ‘ESPN’, il quale ha informato che l’MVP della stagione 2014 sta iniziando proprio in questi giorni la fase 3 della riabilitazione, che vedrà il numero 35 provare con i primi jump shot, ma non ci saranno ancora test su corsa e scatti.
Tuttavia Kevin Durant non sembra preoccupato e si dice fiducioso di rispettare i tempi in modo da essere pronto per l’inizio della stagione:“Stiamo facendo i raggi X ogni due settimane e sembra tutto buono. Quindi ho tantissima voglia di tornare. Non ho dolori, aspetto di essere pronto per tornare”.Per l’ala piccolo l’ultima stagione è stata avara di soddisfazioni. A causa di infortuni ripetuti per tutta la stagione, è stato costretto a saltare ben 55 partite e a non riuscire mai a trovare la giusta condizione fisica.
In questi giorni Durant è apparso anche vicino alla squadra che sta svolgendo la Summer League ad Orlando, confessando che era la prima volta dall’infortunio che si allontanava da Oklahoma: “Sono stato ad Oklahoma sin da quando la stagione si è conclusa, da quando ho avuto un intervento chirurgico. Questi sono due miei giorni liberi, ne ho approfittato per vedere un po’ di basket, per poter controllare i ragazzi. In queste settimane ho lavorato molto in sala pesi, non sono praticamente mai stato in campo per 12-13 settimane. Invece la scorsa è stata la prima in cui sono davvero tornato sul parquet a sudare”. La stella dei Thunder ha parlato anche degli scorsi mesi e di quello che ha passato nel calvario che lo ha visto protagonista.” E ‘stata molto dura, ma credo che faccia tutto parte del viaggio – ha dichiarato- Io sto continuando ad avere un atteggiamento positivo e a lavorare sodo: solo così tutto si risolverà. Guardando il passato, cambierei un sacco di cose. Tuttavia era necessario passare quello che ho passato per riuscire a diventare ciò che sono adesso. Forse è perché sono vicino a tornare a giocare, ma ora mi sento libero mentalmente”.
Per NBA Passion,
Matteo Meschi


