Continua ad essere parecchio intricata la situazione riguardante il futuro di Reggie Jackson con gli Oklahoma City Thunder. L’accordo sul possibile rinnovo non è stato ancora raggiunto e tra le parti, al momento, sembra esserci una fase di studio che si sta prolungando più del previsto.

Ricordiamo che, qualora al termine di questa stagione si arrivi ad un nulla di fatto, la guardia 24enne diventerà un restricted free agent. Un vero e proprio déjà vu per i tifosi di OKC, che tornano a rivivere sulla propria pelle i ricordi di qualche estate fa, hi-res-458782137-reggie-jackson-of-the-oklahoma-city-thunder-controls_crop_northcon una situazione simile che portò all’addio di James Harden. E invece no: onde evitare di incorrere negli stessi risultati ottenuti con il Barba, secondo fonti vicine ai Thunder, i dirigenti di Oklahoma City starebbero lavorando ad una soluzione che possa far contente sia la franchigia che la guardia, essendo convinti di riuscire a pareggiare qualsiasi offerta che dovesse pervenire in estate.

Ma il problema di Reggie Jackson non è tanto l’aspetto monetario, quanto la voglia di partire nel quintetto titolare. Dopo quattro stagioni passate in panchina a fare da comprimario, Jackson pensa di meritare un maggior minutaggio, come da lui stesso dichiarato apertamente in questi giorni alla stampa: “Quando ho detto di voler comandare il team, non intendevo essere15-jackson-bio-pic-2 presente nel quintetto base solo temporaneamente o qualcosa di simile”. Situazione complicata, insomma: come si fa a promuoverlo nello starting five quando nel suo ruolo si è già ampiamente coperti da un All-Star come Russell Westbrook? Inoltre, si vocifera che, in casa Thunder, in molti non abbiamo preso benissimo queste esternazioni. Tra questi, coach Brooks pare non aver digerito le sue parole, prendendole come una mancanza di rispetto verso le sue decisioni. Ma Jackson punta deciso verso il suo obiettivo, vuole essere protagonista, lì o altrove, onorando, in ogni caso, il suo contratto fino alla scadenza. L’infortunio patito da Westbrook infatti, ha fatto sì che la giovane Point Guard ottenesse un largo minutaggio, proprio come desiderava, e i risultati non stanno di certo mancando. 20 punti di media nelle quattro partite disputate e career high riguardante gli assist, con ben 14 palloni consegnati nelle mani dei compagni contro i Toronto Raptors. Numeri di un ragazzo in crescita che ha voglia di stupire.

Senza dubbio la situazione è delicata e, da quanto trapelato all’esterno, Reggie Jackson non si farebbe troppi problemi a cambiare città a fine stagione pur di trovare maggiore spazio. Il ragazzo ha classe e le sue statistiche potrebbero far gola a parecchi roster quest’estate. Jackson ha fretta di sapere le reali intenzioni della franchigia. I Thunder farebbero bene, perciò, a trovare una soluzione tempestiva, onde evitare di creare una spiacevole situazione. I fantasmi del passato sono dietro l’angolo.

 

Per Nba Passion,

Mario Tomaino

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