Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, il rientro di Wiggins sembra “più vicino del previsto”

Warriors, il rientro di Wiggins sembra “più vicino del previsto”

di Carmen Apadula

Quando la tanto attesa partita di questa notte, contro gli Oklahoma City Thunder, è iniziata, Andrew Wiggins era presente in panchina, incastrato tra Moses Moody e Donte DiVincenzo.

I Golden State Warriors sono riusciti ad ottenere questa tanto necessaria vittoria per 136-125, grazie ad un’incredibile rimonta nel secondo tempo, che gli ha concesso di salire al quinto posto della classifica della Western Conference.

Con Wiggins a dare supporto, e Gary Payton II che ha dato un grande contributo al team nel finale, sembrava che la squadra fosse finalmente al completo. Giusto in tempo per la postseason.

E, in una serata in cui gli Warriors hanno concesso 79 punti ai Thunder nel primo tempo, la prospettiva dell’arrivo del Messia, che in questo caso ha le sembianze di un difensore d’élite e di un marcatore di alto livello, è stata incoraggiante.

Wiggins non è ancora pronto a giocare, ma martedì ha fatto un primo passo verso quell’obiettivo.

È stata infatti la prima volta, dal 13 febbraio, che la squadra ha potuto godere della sua presenza. E forse è stato proprio questo ad aver dato agli Warriors una spinta emotiva in più, proprio quando ne avevano più bisogno.

“Ha un’energia così buona, così positiva” sostiene Jordan Poole. “È una luce brillante per noi, ed ha uno spirito incredibile. È fantastico stargli vicino. È stato sicuramente un bene riaverlo con noi”.

Wiggins si ricongiunge ad una squadra che sta dando lo sprint finale per rimanere nella top 6 della Western Conference, e accedere direttamente ai playoffs. Infatti, se dovessero riuscirci, Wiggins avrebbe una settimana in più di tempo, per rimettersi in sesto e giocare in postseason.

Gli Warriors hanno sempre sperato che Wiggins tornasse ad un certo punto della stagione. Ma non ne sono mai stati sicuri, né i membri dell’organizzazione, né lo stesso Wiggins.

Dunque, Golden State è semplicemente grata di riaverlo con sé.

“Tutti sono più felici quando c’è Wiggs” dichiara il coach della squadra, Steve Kerr. “Ci è mancato molto negli ultimi 2 mesi. Ovviamente soprattutto in campo, ma anche nello spogliatoio e durante gli allenamenti. In generale, ha una presenza molto rassicurante. Tutti amano Andrew, e il fatto che sia tornato è fantastico. Uno dei motivi per cui è così amato è che è una persona molto gentile. E questo ci è mancato più di tutto. Quando tornerà a giocare, ci sarà la sensazione di essere davvero completi. Per ora, è semplicemente fantastico riaverlo con noi”.

Wiggins ha saltato 22 partite durante il suo periodo di assenza, a quanto pare a causa di una questione famigliare. Vari voci volevano che suo padre Mitchell fosse molto malato, ma il diretto interessato ha rifiutato di fornire i dettagli della situazione.

“Preferisco tenere il tutto privato” dichiara. “Lo preferisco per me, per la mia famiglia e per le persone a noi vicine. Quando ti trovi in una certa situazione, e la tua famiglia ha bisogno di te, della tua attenzione e del tuo amore, quella è la priorità. La famiglia viene sempre al primo posto”.

Ma, almeno, la situazione è stabile ora?

“Ho sentito di essere in un buon momento per tornare” sostiene. “Non è ancora tutto risolto, ma, insomma, me la sono sentita di dire: ’Bene. Torniamo’”.

La sua assenza “inspiegabileha portato a critiche selvagge, voci crudeli e dubbi vari sul suo ritorno effettivo. Ma gli Warriors (e cioè il front office, gli allenatori e i giocatori) hanno tutti guardato le spalle a Wiggins. E hanno protetto la sua privacy.

Quando, ad esempio, all’inizio della scorsa stagione, è trapelato che il numero 22 degli Warriors non era stato vaccinato, e che quindi non avrebbe potuto giocare al Chase Center, è scoppiato il putiferio.

Wiggins ha sentito che la sua privacy era stata violata e la sua vita privata esposta, e anche se alla fine si è vaccinato, non è stato felice di questa cosa.

Wiggins ha continuato ad essere una parte fondamentale della squadra, giocando ad un altissimo livello negli scorsi playoffs, e inserendosi perfettamente nel roster.

Ma, in una squadra ricca di grandi personalità, Wiggins è ben felice di rimanere in secondo piano. È estremamente tranquillo, straordinariamente riservato.

La squadra gli doveva una certa protezione, visti tutti i sacrifici che ha fatto. 

“Voglio ringraziare tutti, tutta l’organizzazione degli Warriors” dichiara. “L’organizzazione non mi ha fatto sentire in difetto. E grazie a tutti per aver rispettato la mia privacy”.

Wiggins ha poi sostenuto di aver guardato tutte le partite che ha potuto durante il suo periodo di assenza, quindi è ben consapevole del percorso straziante che la squadra ha affrontato.

Questa è stata chiaramente una prova angosciante per Wiggins in primis, ma per gli Warriors in secundis che, senza uno dei loro migliori giocatori, hanno dovuto lottare per conquistarsi un posto nei playoffs. E non a causa di un infortunio o di una sospensione, ma per una questione famigliare non specificata, e senza una data precisa per il suo ritorno.

“Non è stato facile per me guardare quello che la squadra ha passato” confessa. “Ogni sera sono scesi in campo e hanno lottato fieramente, ma non è stato facile”.

Wiggins ha detto di essersi allenato molto in quest’ultimo periodo. Ha lavorato con un personal trainer, assicurandosi di sollevare pesi e correre sul tapis roulant in maniera costante. 

“Mi ha aiutato a distrarmi da quello che stava succedendo” spiega.

Il numero 22 degli Warriors, dopo la partita di questa notte, si è presentato in conferenza stampa indossando una maglietta blu della squadra, con un nuovo taglio di capelli, e accompagnato dal general manager Bob Myers.

Ma è apparso particolarmente magro.

Prima di essere autorizzato a ritornare, Wiggins sarà rivalutato dal vicepresidente del team, Rick Celebrini. Ieri, Wiggins si è allenato proprio con lui, oltre a lavorare un po’ in campo campo con l’assistente allenatore Jama Mahlalela

Tuttavia, coach Kerr ha dichiarato che ci vorrà ancora qualche giorno prima che la squadra abbia una tempistica chiara sullo stato di salute del giocatore.

Kerr ha infatti detto che la squadra controllerà la forma fisica di Wiggins giorno per giorno. Che è un po’ il modo in cui gli Warriors devono affrontare qualsiasi cosa in questo momento, dato che rimangono solo 2 partite alla fine della regular season, e la posizione della squadra è ancora un grande punto interrogativo.

“Avremo un’idea migliore nei prossimi giorni” dichiara Kerr. “Non è possibile che giochi subito, questo posso dirlo con certezza. Ma penso che, quando avremo una valutazione precisa del suo stato di salute, avremo anche un’idea migliore di quando potrà essere in grado di giocare”.

Dunque, la dichiarazione di coach Kerr esclude Wiggins per la partita di venerdì contro i Sacramento Kings, ma potrebbe consentirgli di giocare domenica contro i Portland Trail Blazers (ultima partita della stagione regolare per gli Warriors).

Per il momento, Wiggins è contento di essersi ricongiunto con la sua squadra dopo ben 51 giorni di assenza, ma spera che il suo ritorno in campo avvenga subito.

Prima che Wiggins si allontanasse, stava forse attraversando il suo momento migliore. Nelle 4 partite precedenti alla sua assenza, possedeva infatti una media di 19.3 punti a partita, conditi con un 50% di realizzazione al tiro.

“Non credo che ci vorrà molto tempo prima che io ritorni in campo” dice speranzoso, nella sua prima conversazione con i giornalisti dal 13 febbraio. “Mi sentivo davvero bene prima di fermarmi. Sentivo di star mantenendo il ritmo, tiravo e mi muovevo bene. Spero di tornare al punto in cui mi trovavo prima”.

Quindi, sembra arrivato il momento di guardare al futuro.

“Questa stagione è stata soprattutto una ricerca e un tentativo di trovare le combinazioni giuste nella squadra, slancio e trazione” dichiara coach Kerr. “È stata una sfida, ma i nostri ragazzi hanno tenuto duro. E si sono messi in una posizione tale che possiamo raggiungere tutti i nostri obiettivi”.

Con il ritorno di Wiggins, questi obiettivi sembrano molto più tangibili.

E così, mentre gli ultimi momenti della regular season scorrono via, i Golden State Warriors sono finalmente (o quasi) al completo.

You may also like

Lascia un commento