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Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Washington: la direzione è quella giusta

Il sogno di una notte di mezza estate, il magico trio Durant-Beal-Wall, è sfumato e in breve tempo si è arrivati a un record di 2 vinte e 8 perse nelle prime 10 partite della stagione. Adesso gli Washington Wizards sembrano finalmente aver cambiato direzione, tra rumors e possibili trade, la squadra di Scott Brooks sta trovando una dimensione.

Stabilizzarsi

L’estate speranzosa aveva illuso gli Wizards, ma è un inverno rigido a far tornare il sorriso ai tifosi di Washington. Il record non è tra i migliori attualmente nella lega, però c’è più di un motivo per essere fiduciosi. L’arrivo di un nuovo coach, con idee diverse, porta quasi sempre un periodo di assestamento, adesso la squadra sembra essersi stabilizzata e Brooks potrebbe aver trovato la quadra nonostante i molti infortuni. Morris, Gortat e Beal stanno vivendo un ottimo momento di forma e l’integrazione con John Wall sta migliorando. Washington è 11esima nella NBA per punti segnati ogni 100 possessi, 105.2. Il dato è già buono, anche se migliorabile. Considerando le caratteristiche del roster, il coach potrebbe pensare di far correre di più la squadra e aumentare il ritmo. Questo perché Wall è velocisissimo in transizione e Beal è un tiratore molto pericoloso se innescato con la difesa non schierata.

Cosa ha deciso di fare da grande John Wall?

 

Il playmaker ex Kentucky è l’uomo da cui dipende maggiormente il futuro della franchigia. La dirigenza societaria ha scelto di dare il contratto pesante a Beal e non a lui. Questo ha generato ruggini e malumori. Guadagnare considerevolmente di meno ed essere l’uomo chiave della squadra, non vanno d’accordo nella NBA. Per fare il salto di qualità Wall deve rendersi conto che giocare una pallacanestro meno solitaria, benificia sia i risultati del gruppo, sia i dati personali.

Le voci di mercato che lo danno ai Kings non sembrano fondate attualmente. La reunion in salsa Wildcats con DMC può attendere.

 

Wall-Beal, is the new Westbrook-Durant?

Nonostante lo stipendio dica altro, Bradley ha più bisogno di John, che il contrario. Il problema è che spesso si vedono come entità uniche e non come elementi di una squadra. Quando questa visione cambierà potranno davvero divertirsi sul parquet.

A volte la sensazione è che l’ex Wildcats voglia sentirsi come Westbrook in questa pubblicità, uscita dopo l’addio di KD35. In sottofondo si sente distintamente la canzone dire “Now I do what I want”.

https://www.youtube.com/watch?v=k8Gsn4hWRNA

Come duo è paragonabile a quello ex Thunder, dal punto di vista del loro rapporto controverso. I rumors, le possibili trade e le dichiarazioni fraintedibili, hanno aggiunto del pepe sulla relazione. Dal punto di vista del gioco, Wall dovrebbe pensare di mettere in ritmo i propri tiratori e gestire meglio i contropiedi dove spesso lo si vede partire a mille all’ora, senza curarsi dei suoi compagni. Non si tratta solamente del numero di tiri o di assist, ma di come questi arrivano e di come i 5 in campo interagiscono. Wall non è Westbrook e non deve provare a farlo,(idem per Beal-Durant) prima se ne rende conto, prima farà grandi cose. Nel District of Columbia non aspettano altro.

Obiettivo stagionale

Non c’è dubbio che il raggiungimento dei playoff è l’obiettivo primario. Tolti Cavs e Raptors, le altre ad Est sono vicine come valori. Per questo provare a fare qualcosa prima della trade deadline potrebbe aiutare Washington ad avvicinarsi alle avversarie. Will Barton è il nome più caldo, anche se per la CSN non c’è interesse. Ci sono state voci riguardo un maxi scambio a 4 squadre che coinvolgerebbe Wall-Noel-Smart e non si sa bene chi, ma francamente sembra più fanta NBA che la realtà.

Scott Brooks sta lentamente dando forma alla squadra: correre un po’ di più, risolvere i dissidi interni e recupare al meglio gli indisponibili, cambieraebbero il destino degli Wizards. Senza trade, mosse a effetto o colpi di scena, nella capitale presto ci potrebbe essere una squadra pericolosa.

 

 

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