Home NCAA Basketball Deyonta Davis, un diamante grezzo in mano a Tom Izzo

Deyonta Davis, un diamante grezzo in mano a Tom Izzo

di Giulio Scopacasa

Prima dell’inizio dell’anno scolastico, Deyonta Davis era il numero 22 nella speciale classifica Top 100 di ESPN relativa al recruiting. Sicuramente il prospetto era ottimo, ma sempre in quel limbo, in quella situazione nella quale molti scout si sono chiesti se valesse la pena piazzare un’offerta o se avrebbero dovuto ritenere più importante concentrare le proprie azioni su altri prospetti, magari dello stesso ruolo, sulla carta più forti. In poche hanno risposto positivamente al quesito, tanto da risultare uno dei giocatori all’interno della Top 25 del famoso e rinomato Ranking di ESPN con il minor numero di offerte ricevute dai college di Division I, nonostante l’indubbio potenziale. La cosa che stupisce è l’assenza di una pluralità di squadre dell’olimpo dell’NCAA, dato che, spesso, questi giocatori sono contesti tra alcune squadre davvero forti, spesso dal numero 1 fino al 25-30 si trova sempre il nome di una università tra Kansas, Kentucky, Duke e North Carolina per ogni giocatore, se non più di una squadra per ragazzo.

Per Deyonta Davis il ventaglio delle opportunità non è stato molto ampio. Sia i Bulldogs di Gonzaga che quelli di Butler hanno offerto una borsa di studio al giocatore, cosi come Missouri. L’ultima offerta è arrivata dalla squadra, sulla carta, migliore di quelle in lizza: i Michigan State Spartans.

Davis è alto 2,08 metri, pesa, secondo ESPN e la fonte ufficiale MSU Athletics, circa 110 kg, non male per un centro che, nel suo futuro, trova tra i principali obiettivi quello di aumentare la propria solidità e la propria costanza. La stagione da freshman al servizio di Tom Izzo non è iniziata nel migliore dei modi, ma il ragazzo sta imparando tanto, e le stats che sta mettendo su non sono neanche cosi scoraggianti, per un giocatore a quel livello di sviluppo e di maturità. Davis, infatti, può contare, con soltanto 17 minuti di media nelle 16 partite giocate, ben 8,4 punti, 5,3 rimbalzi, 0,6 assists e 2,3 stoppate per partita. Se rapportiamo i minuti giocati dal giocatori e il fatto che Tom Izzo, momentaneamente, preferisca non affidargli ancora un ruolo centrale né in attacco, a causa della presenza di giocatori come Valentine e Forbes, né in difesa, dove, sotto canestro, l’allenatore preferisce la fisicità di giocatori come Matt Costello, già più volte abituati a situazioni importanti.

Deyonta Davis, from Muskegon High School, trova, tra i suoi punti di forza, la stazza prima di tutto, che, per la sua posizione in campo, non solo gli facilita il compito di difendere il ferro e prendere posizione nel pitturato, ma gli permette anche di risultare sopra la media in vari aspetti del gioco altrettanto importanti come, ad esempio, la fase di rimbalzo, sia offensiva che difensiva, nella quale Davis ha dimostrato grandi qualità, e la difesa al ferro. Le stoppate sono la ciliegina sulla torta di questo prospetto. Il grande senso della posizione e delle proprie capacità gli danno la possibilità di sfruttare al meglio tutto il proprio gioco in area. L’ultimo, ma non per importanza, pregio, riguarda l’atletismo. Senza di esso, tutti i punti di forza sopracitati non esisterebbero. Da esso, il numero 23 di MSU trae il maggior vantaggio e possiede un’abilità unica a utilizzare il proprio fisico nelle varie situazioni di gioco. Certo, si può migliorare sicuramente, e un anno da Coach Izzo sarà fondamentale nella sua carriera.

Dall’altro lato, però, Davis è un giocatore estremamente grezzo, da rifinire in quasi tutti gli aspetti del gioco. L’atletismo è si un suo punto di forza, ma egli la trae dalla parte bassa del proprio corpo. Svilupparsi fisicamente nella parte alta sarà importantissimo per competere con giocatori più grossi anche al livello successivo, in un ottica NBA. Inoltre, il gioco in post non esiste per il centro. Non ha uno skill set credibile, e dovrà lavorare molto per ottenerne uno un minimo utilizzabile in una competizione. Tutti i suoi aspetti di gioco sono migliorabili, è un centro molto grezzo, forse un diamante grezzo. Raggiungere la perfezione sarà impossibile, migliorare tanto sarà difficile, ma, positivamente parlando, io avrei sempre paura di un diamante grezzo in mano a Tom Izzo.

Deyonta Davis, al Breslin Center, contro i Louisville Cardinals

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