La Virtus Bologna espugna il campo dell’AS Monaco con una vittoria di enorme peso specifico, imponendosi 84-82 al termine di una gara intensa, fisica e giocata a ritmi da playoff. Un successo che certifica la solidità mentale della squadra di coach Ivanovic, capace di restare sempre agganciata al match anche nei momenti di maggiore difficoltà e di colpire nel finale con sangue freddo
L’analisi del match
L’avvio di gara è favorevole ai padroni di casa, che partono con grande aggressività offensiva sfruttando l’atletismo sugli esterni e la presenza interna di Theis. Monaco chiude il primo quarto avanti 30-22, approfittando di qualche disattenzione difensiva della Virtus e di una percentuale elevata dal campo. Bologna, però, non si disunisce e nel secondo periodo alza l’intensità difensiva, trovando maggiore continuità in attacco grazie alla regia di Hackett e alle soluzioni di Alston Jr. Il parziale più equilibrato consente ai bianconeri di andare all’intervallo lungo sotto di sette lunghezze (51-44), ma con la sensazione di avere la partita ancora pienamente nelle proprie mani.
Il terzo quarto rappresenta il momento di maggiore equilibrio del match. Monaco prova più volte a scappare, ma la Virtus risponde colpo su colpo, mostrando grande compattezza e un’ottima circolazione di palla. Morgan e Akele danno energia dai due lati del campo, mentre Diarra garantisce fisicità e presenza a rimbalzo. Al termine del periodo, il divario si riduce ulteriormente e Bologna rientra negli ultimi dieci minuti con piena fiducia.
Nell’ultimo quarto la partita si trasforma in una vera e propria battaglia tattica. Monaco prova a gestire il vantaggio affidandosi all’esperienza di Mike James e alla pericolosità di Blossomgame, ma la Virtus non molla mai la presa. Hackett guida i compagni con lucidità, Alston Jr. continua a colpire nei momenti chiave e la difesa bianconera costringe spesso i monegaschi a soluzioni difficili allo scadere dei 24”.
Il finale è da cardiopalma. Sul +1 Monaco a pochi secondi dalla fine, la Virtus costruisce l’ultimo possesso con grande calma. La palla arriva a Luca Vildoza, che si prende la responsabilità del tiro più importante della serata: a 4 secondi dalla sirena l’argentino segna la tripla del sorpasso, un canestro pesantissimo che gela il pubblico del Principato e ribalta definitivamente l’inerzia della gara. Monaco ha ancora un’ultima possibilità, ma la difesa bolognese regge e il tentativo finale non va a buon fine.
La Virtus Bologna porta così a casa una vittoria di grande valore, non solo per la classifica ma soprattutto per il messaggio lanciato: la squadra sa soffrire, sa restare unita e sa affidarsi ai propri leader nei momenti decisivi. Il canestro di Vildoza è l’immagine simbolo di una prestazione di carattere, che conferma la crescita dei bianconeri nel contesto dell’Eurolega.
Il tabellino statistico
As Monaco-Virtus Bologna 82-84
Parziali: 30-22; 51-44; 65-62
As Monaco: Okobo 12, Blossomgame 14, Theis 12, Diallo 8, Hayes, Tarpey 3, Nedovic 4, Strazel 11, Mirotic 1, James 17. Ne: Michineau, Begarin. All: Spanoulis
Virtus Bologna: Vildoza 13, Niang 2, Accorsi, Alston 19, Hackett 7, Ferrari, Morgan 15, Diarra 9, Jallow 2, Diouf 6, Akele 11. Ne: Canka. All: Ivanovic
