Cam Newton e LeBron James: le superstar made in USA
Praticano due sport diversi, ma la stessa vita ed un passato pieno di successi li accomuna. LeBron James e Cam Newton hanno molto più di quello che si pensa in comune, nonostante la pallacanestro e il football americano siano due sport completamente diversi. “The Chosen One” e “Superman” sono le superstar indiscusse di due delle leghe major statunitensi, nonostante le critiche piovano su entrambi, sempre smentite dai campioni.

Ecco Cam e LeBron in tenuta da gara
Finalista al Super Bowl, MVP e miglior giocatore offensivo dell’anno e, ovviamente, convocazione al Pro Bowl, l’All-Star Game di football, al quale però non ha, fortunatamente partecipato, a causa dell’importante impegno, il Super Bowl numero 50, una settimana dopo. Per Cam Newton, il 2015 da sogno si è chiuso senza il titolo finale, ma le attenzioni della Lega erano tutte puntate su di lui. Il confronto con Il Prescelto ha un motivo in più per funzionare: la prima Finale concorda con la prima delusione, causata da un gruppo di veterani, gli Spurs per James; Peyton Manning e i Broncos per Cam.
Il passato
Newton però non è sempre stato il “Superman”, la stella globale, che conosciamo ora. Infatti, solamente tre anni fa, il quarterback lo trovavamo solamente al quarantaseiesimo posto nella classifica dei migliori giocatori NFL. Anche il periodo del college, trascorso tra Florida Gators e Auburn Tigers, fu pieno di attenzioni per Cam, premiato nel 2010 con l’Heisman Trophy. Situazione quasi analoga fu per LeBron, trattato quasi da superstar NBA: partite della sua

Qui invece il saluto tra i due quando Newton lo andò a vedere
squadra di high school in diretta nazionale e copertine su magazines come Sports Illustrated e Slam.
Il futuro
Per il futuro, il miglior augurio possibile per Newton è sicuramente di continuare a mantenere vivo il confronto con LeBron, anche nei titoli vinti e negli MVP. Il football è sicuramente uno sport molto complesso e difficile da rivoluzionare ma, se avrà una difesa all’altezza, Superman potrà facilmente portare un titolo nel Northwest Carolina, proprio come ha fatto il Prescelto, l’altra superstar made in USA.




Il momento clou della settimana dedicata alla pallacanestro coinciderà con il primo Trofeo Città di Cortina, un quadrangolare che vedrà sfidarsi piazze storiche del basket italiano. Oltre a Treviso (che inizierà la preparazione a porte aperte il 30 settembre) sono presenti la Derthona Basket Tortona, la Scaligera Verona e la Virtus Bologna. Si tratta di 4 realtà di A2 che vantano una grande tradizione, basti pensare che Treviso e Virtus insieme contano 20 Scudetti e 15 Coppa Italia (i bolognesi hanno all’attivo, tra i vari trofei, anche 2 Eurolega).
I ragazzi e le ragazze, di età compresa tra i 7 e i 17 anni, provenienti da tutta Italia, ma anche dagli Stati Uniti, hanno avuto la possibilità di passare molto tempo con il campione italiano, dentro e fuori del campo, e hanno cercato di approfittare della sua esperienza, e di quella dello staff tecnico, per migliorare diversi aspetti del gioco.
Il Gallo Camp 2016 è stato supportato dalla National Basketball Association (NBA), che ha collaborato anche nell’organizzazione di un clinic di NBA Cares, condotto da un coach NBA, che ha visto come protagonista un gruppo di 20 atleti di Special Olympics. Nel corso del clinic i giocatori, di età compresa tra i 18 e i 32 anni, hanno avuto la possibilità di migliorare i propri fondamentali e la propria conoscenza della pallacanestro, grazie a una serie di esercizi ed attività divertenti.


Le assenze eccellenti





