Paul George: “Voglio giocare per un team vincente”
Nella giornata di ieri, come riporta Adam Wells di The Featured Columnist, Paul George ha rilasciato dichiarazioni piuttosto importanti riguardo al suo futuro. La superstar dei Pacers, infatti, avrebbe detto:
Come ho detto a Larry Bird
, io voglio giocare per un team vincente. Ho sempre voluto far parte di un team che abbia una chance di vincere il titolo. E’ importante. Dite ciò che volete; io voglio competere per qualcosa. E’ frustrante giocare solo per le statistiche o per mettersi in mostra. Voglio una chance per vincere il titolo.
L’ala dei Pacers ha anche dichiarato che il suo obbiettivo primario resta quello di diventare colui che guida i Pacers al loro primo titolo NBA in assoluto. George, in proposito, ha dichiarato:
E’ una cosa che ho sempre in mente, e qualcosa che voglio conquistare ad Indianapolis.
Il contratto di George
, d’altro canto, è ancora lungo. Il giocatore rimarrà infatti in Indiana (a meno di trade) sino al 2018, mentre per la stagione successiva il contratto prevede una Player Option da 20 milioni di dollari. Nel 2019, George sarà ufficialmente unrestricted free agent.
Carpe Diem: Danny Ainge
Chi potrebbe approfittare di questa situazione delicata in casa Pacers, è una vecchia conoscenza di Bird: Danny Ainge, oggi General Manager dei Boston Celtics. La franchigia del Massachussets sta riguadagnando hype nella lega, e dopo essere stata trascinata dalla sua piccola grande stella Isaiah Thomas al secondo posto della Eastern Conference, punta a rinforzarsi ulteriormente in vista della prossima stagione. Dopo l’arrivo di Horford in estate, la dirigenza dei C’s è in cerca di un’ala con tanti punti nelle mani.
Dal punto di vista degli assets, le soluzioni ad Ainge non mancano, anche se quest’ultimo ha già dimostrato più volte di non volersi privare volentieri delle sue pedine migliori. Al tutto si aggiunge un progetto che sinora ha funzionato, e che sta stupendo un po’ tutti.
E’ anche vero che, dalla parte opposta, Bird sta rispondendo con un’attività intensa sul mercato in questi giorni, segno della volontà di dare al suo pupillo George un roster più competitivo. Qualora Indiana dovesse fallire il tentativo, le cose si farebbero interessanti: è allora che Ainge potrà sfoderare tutte le sue picks ed assets accumulati sin d’ora per ingolosire la dirigenza dei Pacers.
Per NBAPassion.com,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)




Rivali in campo, amici fuori dal campo: Larry Bird e Magic Johnson hanno segnato un’epoca, lunga oltre un decennio, tra l’inizio degli anni ’80 e le Olimpiadi di Barcellona 1992 del famoso Dream team, dividendo i tifosi di quel periodo tra sostenitori dei
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ma è un passo positivo verso ciò che ci auguriamo possa essere un recupero completo. I suoi minuti saranno limitati nelle gare che giocherà, in modo da valutare i progressi pian piano”.
