Bradley Beal è da tempo uno dei giocatori più ambiti sul mercato, nonostante sia già sotto contratto presso gli Washington Wizards. La scarsa competitività della franchigia della capitale ha portato ad una situazione delicata, dove Beal pare costantemente in bilico tra il giurare fedeltà alla Damian Lillard o cercare riparo altrove alla Ben Simmons.
Per anni la situazione Wizards è rimasta immobile e stantia: cattive scelte di mercato e brutte decisioni gestionali hanno solo contribuito a procrastinare il ritorno in pista di Washington. A parer di molti, inoltre, anche dopo lo scambio di Russell Westbrook e la firma di Spencer Dinwiddie, Washington non è un ambiente atto ad ospitare e valorizzare un giocatore dal calibro di Beal.
Ciò nonostante, per quanto tale ragionamento non faccia una piega, il tre volte all-star ha recentemente affermato di essere rimasto soddisfatto delle ultime mosse di mercato degli Wizards. Tra queste, appunto, lo scambio di Westbrook che ha portato a due giovani come Montrezl Harrell e Kyle Kuzma, oltre che al tiratore Kentavious Caldwell-Pope.
Quindi, Beal prolungherà la sua permanenza nella capitale statunitense, o cederà una volta per tutte alle lusinghe delle pretendenti? Ad oggi siamo a conoscenza, senza esserne sicuri, di due dettagli circa la sua situazione contrattuale: dovrebbe giocare la stagione appena iniziata a Washington, e poi rifiutare l’opzione giocatore per testare la free agency.
Nel mentre, questa notte Washington ha battuto i Toronto Raptors per 98-83. Il ritorno a Toronto dei canadesi è stato compromesso dai 23 di Beal e dai 22 con 9 rimbalzi di Harrell, dall’altra parte non abbastanza i 12 punti messi a referto da Fred VanVleet e dalla matricola Scottie Barnes.
Diamo quindi un’occhiata a ciò che Beal ha avuto da dire a seguito della vittoria al debutto stagionale.
Bradley Beal: “Gli avversari cercano di reclutarmi ogni singola volta”
Beal ha esordito ricordandoci quanto le franchigie avversarie, quelle già competitive ma in cerca di un netto ed immediato miglioramento, siano interessate a lui. “Gli avversari cercano di convincermi ad andare a giocare da loro quasi ogni giorno. Mi ricorda i tempi del college. Quale scuola è quella giusta? Quale squadra è la migliore? Sono queste le domande che solitamente ci si pone. È bello che le persone osservino il mio gioco e lo apprezzino. Non è comunque facile gestire la situazione, perché non hai idea di come barcamenarti”.
Il contratto di Beal terminerà nel 2022, quando potrà esercitare l’opzione giocatore o scegliere la free agency che comunque potrebbe riportarlo a Washington. A tal proposito, il general manager Tommy Sheppard ha affermato: “È il terzo anno in cui siamo più competitivi della stagione precedente. Per tutta la stagione cercheremo di mostrargli (a Beal, ndr) che questo è il posto in cui vincerà. L’obiettivo è ovviamente il titolo, ma non possiamo bruciare le tappe. Non possiamo pretendere che i nostri ragazzi vincano subito. È un processo graduale”.
In risposta, Beal ha dichiarato: “Prima eravamo solo io e Russell. Ora abbiamo tanti ragazzi versatili sul campo. Posso giocare di più lontano dalla palla, sperimentare maggiormente in difesa. Il nostro roster è più profondo, abbiamo almeno tre giocatori per ogni posizione”.
Sheppard ha definito Beal un quasi “azionario” degli Wizards, organizzazione che cercherà di far di tutto per estendere il suo contratto nell’estate del 2022. Tuttavia, Beal ha sottolineato le eventuali complicazioni di un accordo a lungo termine: “Come ho già detto negli scorsi mesi, non ho ancora preso una decisione definitiva. Riguardo al mio prossimo contratto, firmarne uno da cinque anni è pericoloso perché non sei mai in controllo totale della situazione. Una volta che ci sei dentro non puoi più muoverti come meglio credi”.


