I Warriors chiudono con maestria e prepotenza la pratica primo turno e si qualificano alla semifinale di Western Conference col più accademico degli sweep: New Orleans, dopo gli sforzi di gara-3, nulla può fare per opporsi ad uno Stephen Curry da 39 punti, 8 rimbalzi e 9 assist, nonostante AD registri una magistrale doppia doppia da 36 punti e 11 rimbalzi. Per Golden State, delle statistiche da urlo che parlano di un 51% al tiro e di un mostruoso 54% (cinquantaquattro per cento) al tiro da tre con 13-24 (e 3-8 per Curry). Golden State comincia subito forte, accumulando 13 punti di vantaggio nel primo tempo e chiudendo il terzo quarto con un +21 che non lasciava spazio a vane speranze. I giochi si chiuderanno 12 minuti dopo sul punteggio di 109-98. 25 punti per Thompson, 22 e 10 rimbalzi per Green. 29 punti per Gordon, 10 a testa per Anderson e Cunningham.
Sul parquet del Barclays Center di New York, Brooklyn vince gara-3 e tenta di riaprire, così, la serie contro Atlanta: i Nets partono subito forte, chiudendo il primo quarto sul parziale di 31-16, e restano in vantaggio fino a metà terzo quarto, quando la rincorsa di Altanta al pareggio si compie a quota 58 pari. Ma la squadra di Hollins non demorde, e riconquista qualche punto di vantaggio grazie a Young, per poi aprire il quarto quarto con un break di 9-0 targato Brook Lopez. Atlanta risponde, ma Brooklyn ha ormai preso il largo, e riesce tranquillamente a far scorrere l’ultimo quarto con la doppia cifra di vantaggio, chiudendo poi sul punteggio di 91-83. 22 punti per Carroll, 18 punti e 17 rimbalzi per Millsap, 12 punti per Teague. 22 punti e 13 rimbalzi per Lopez, 19 punti per Bogdanovic, 18 punti e 11 rimbalzi per Young, 16 punti e 10 rimbalzi per Johnson.
Col più meritato dei Buzzer Beater, i Bucks riescono a non vanificare gli sforzi messi in campo in gara-4 contro Chicago e ad evitare lo sweep dei Bulls: dopo una gara equilibratissima (salvo un momento in cui i Bucks arrivano al +10 a metà secondo quarto), i Bulls riescono a riagganciare il pareggio a 38″ dalla sirena, sul 90 pari. A quel punto, i secondi cominciano a passare inesorabili, sembra che la gara sia destinata all’Over Time, Bayless sbaglia un layup a 22″ dalla fine, poi Khris Middleton recupera la palla dalle mani di Rose ad 1″ dalla sirena, e, al ritorno in campo dopo due time out Bucks, Bayless ci riprova e, su una clamorosa dormita di Rose, spara il layup della vittoria, conquistando gara-4. La serie è ancora saldamente in mano Bulls (3-1), ma i Bucks si meritavano di piazzare almeno una vittoria. 18 punti per uno strepitoso O.J. Mayo off the bench, 13 punti per Dudley e 10 punti e testa per Antetokounmpo, Middleton e Bayless. 33 punti per Jimmy Butler, 16 punti e 10 rimbalzi per Gasol, 14 punti per Rose e 10 per Dunleavy.
I Grizzlies battono i Blazers in gara-3, all’insegna di un Marc Gasol da 25 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, e conquistano il 3-0 nella serie contro Portland. Memphis accumula un vantaggio di 13 punti già solo alla fine del primo tempo, con 12 punti di Mike Conley (che poi uscirà per un problema all’occhio) e 13 punti di Lillard a rispondere. Nel secondo tempo, i Grizzlies tengono Portland sempre a una decina di punti di distanza, fino a 2 minuti e 23″ dalla fine, quando, dopo un break di 9-0 chiuso da una tripla di Batum, i Blazers si portano ad un solo possesso di distanza, 94-91. Purtroppo, però, i padroni di casa non riescono ad approfittare del momento, e Tony Allen li ricaccia indietro. Finirà sul punteggio di 115-109 per gli ospiti. 21 punti e 7 rimbalzi per LaMarcus Aldridge, 27 punti, 6 assist e 4 rimbalzi per Nicolas Batum. 20 punti per Lee, 16 per Z-Bo.
Atlanta @ Brooklyn 83-91
ATL leads 2-1
(DeMarre Carroll 22 Pts, Brook Lopez 22 Pts)
Chicago @ Milwaukee 90-92
CHI leads 3-1
(Jimmy Butler 33 Pts, O.J. Mayo 18 Pts)
Golden State @ New Orleans 109-98
GS wins series 4-0
(Stephen Curry 39 Pts, Anthony Davis 36 Pts)
Memphis @ Portland 115-109
MEM leads 3-0
(Marc Gasol 25 Pts, Nicolas Batum 27 Pts)

















Golden State risponde con Marreese Speights e Barbosa, ma NOLA tiene, grazie a Davis e Cole, finchè gli Splash Brothers non decidono che è ora di ricucire lo strappo: con due triple a ripetizione, Klay Thompson riporta il punteggio in parità sul 47-47, ma New Orleans ribatte con Evans, Gordon e Davis, restando sol fiato sul collo dei guerrieri della baia. Si risolve tutto negli ultimi 6 minuti, quando Klay Thompson inaugura un break da 12-2 e, nonostante gli sforzi dei Pelicans, porta a casa gara-2.




