La NBA sta cercando sempre più di espandere la propria popolarità in tutto il mondo. Negli ultimi anni la lega ha voluto essere più presente sopratutto nel mercato asiatico, in grande espansione nell’ultimo decennio.
A testimoniare tutto ciò, ESPN ha rivelato che è stata aperta una academy in India proprio nella giornata di martedì 9 maggio.
L’obiettivo a lungo termine della NBA
Sono due gli scopi che la NBA vuole raggiungere, aprendo questa scuola in India: innanzitutto quella di formare talenti. Infatti questo è un territorio poco conosciuto ma allo stesso tempo con buona probabilità di creare qualche buon giocatore, potendo contare su più di 1.3 miliardi di abitanti. Inoltre, come già detto in precedenza, ci si aprirebbe ancora di più al mercato asiatico, ormai fondamentale per incrementare sempre di più i ricavi e aumentare la propria popolarità.
Il centro di allenamento si occuperà di ragazzi e ragazze selezionate da coach che conoscono bene il livello che richiede la National Basketball Association.


Presa questa decisione, il passo successivo fu quello di andare dal suo allenatore alle San Antonio Stars, Dan Hughes, e raccontargli quello che voleva diventare. “Aveva avuto l’intero anno per star lì seduta ad osservare tutto dalla panchina. Aveva saputo studiare benissimo le partite e aveva imparato molto, durante tutto l’arco della stagione. Potevo vedere nella forza del suo sguardo che allenare era veramente una cosa che voleva fare. Quando mi chiese che cosa dovesse fare per prepararsi ad essere un coach, seppi che era arrivato il momento di coinvolgere Pop e R.C. (Buford, general manager degli Spurs).”
Ormai da più tre anni, Becky Hammon fa parte della famiglia nero-argento. Pop ha continuato ad esprimersi con la massima stima nei suoi confronti: “Sa esattamente come fare le cose e i nostri giocatori rispondono benissimo al suo impatto. Le viene naturale. Ha un contatto diretto con la gara, la capisce. Ti da l’impressione di essere quel tipo di coach come Avery Johnson, Steve Kerr o Budenholzer“.






