I Miami Heat sul parquet di casa sono riusciti a battere i Toronto Raptors reduci da 5 vittorie consecutive ed una sola sconfitta contro gli Orlando Magic.
I quintetti base delle due formazioni sono speculari: per coach Spoelstra Dragic, Wade, Deng, Bosh e Whiteside. I Canadesi schierano invece i lunghi Scola e Valanciunas con James Johnson e il backcourt formato da Kyle Lowry e DeMar Derozan.
La squadra di Casey parte forte: nel primo quarto è Toronto a comandare il gioco, con un ball-movement bello ed efficace e con il pick-n-roll DeRozan-Valanciunas che si dimostra la principale arma d’ attacco. La sfida a rimbalzo tra il lituano e Hassan Whiteside è affascinante; la prima metà di gara è appannaggio di Valanciunas che mette a referto 16 sui 17 punti totali.
Miami parte a rilento e riesce a rientrare in partita abbassando il quintetto, sopratutto con gli ingressi di Justise Winslow, McRoberts e Chalmers.
L’ apporto dalla panchina degli Heat è ancora una volta fondamentale: Tyler Johnson mette a referto 8 punti all’ inizio del secondo quarto, con 2/2 da 3, la difesa di Winslow limita DeRozan e Mario Chalmers guida la regia per la rimonta. Dall’ altra parte Valanciunas è l’ unico a segnare con continuità ed il solo a tenere a galla i suoi.
Hassan Whiteside è monumentale: mette a segno 3 stoppate di fila nella seconda frazione e si affaccia nella fase offensiva, prendendo rimbalzi in attacco (6 totali) e convertendoli in punti.
Halftime: Toronto 47 – Miami 44.
Nella ripresa l’ attacco di Miami è ben collaudato. Le penetrazioni di Dragic e Chalmers verso la linea di fondo creano spazio per le conclusioni dei tiratori dall’ angolo. Whiteside regna sotto canestro e annichilisce Valanciunas. Alla fine il giovane con la numero 21 metterà a segno 20 punti con 11 rimbalzi (di cui 6 offensivi) e ben 6 stoppate. La sua media stoppate per gara sale a 3.7, numeri davvero mostruosi per il giocatore pescato dalla D-League da Riley.
Wade ne mette 12 in 24 minuti, ma bastano per superare Scottie Pippen nella classifica all- time scorer.
Ancora una volta è la second unit di Miami a fuggire per la vittoria. Tutto parte dalla difesa: Winslow è insuperabile e non lascia penetrazioni al backcourt avversario, McRoberts colleziona 3 palle rubate e riparte in contropiede con l’ ex Duke e gli altri.
L’ asse McRoberts-Winslow-Johnson-Chalmers mette a segno 33 punti e scava il definitivo solco, irraggiungibile per Lowry e compagni.
Final Score: Toronto 76- Miami 96.
Adesso questi Miami Heat sono a 4 vittorie e 3 sconfitte.
Gli uomini di Spoelstra sembrano aver abbracciato una filosofia di gioco ben precisa: non c’è un leader fisso a cui consegnare il pallone, ma tutti fanno e sanno fare tutto. Per gli avversari non ci sono punti di riferimento, e la lunga ed efficiente rotazione contribuisce nel creare questo caos, per gli altri.
L’ intesa tra i panchinari è forse l’ aspetto più interessante e temibile della squadra di Miami, insieme all’ incredibile forma del centro Hassan Whiteside che riesce a duellare e a vincere con veterani del calibro di Jonas Valanciunas.
Per Nbapassion,
Giacomo Mugnai
















