Il “duumvirato” di Luka Doncic e Kristaps Porzings a Dallas, Texas, “durerà 20 anni”, parola di Mark Cuban.
Il lettone Kristaps Porzingis è da poche ore ufficialmente un giocatore dei Dallas Mavericks. La squadra texana si è assicurata nella serata di giovedì scorso l’ex giocatore dei New York Knicks con un blitz, spedendo nella Grande Mela il giovane Dennis Smith Jr ed i contratti in scadenza di DeAndre Jordan e Wesley Matthews.
The plan is for Kristaps Porzingis to sit out the rest of the season, but he is encouraged with his progress recovering from a torn ACL in his left knee. “I feel great,” he said. “I feel bouncy and I’m ready to get back on the court.”
— Tim MacMahon (@espn_macmahon) February 4, 2019
I Mavericks affonteranno in estate la questione relativa al rinnovo contrattuale di Porzingis. Nelle ore successive alla trade il lettone si è detto “disponibile” ad accettare la qualifying offer annuale da 4.5 milioni di dollari.
Segnale più di fiducia e “disponibilità” verso i nuovi datori di lavoro, che reale intenzione, per Porzingis probabilmente. Ne è consapevole il proprietario dei Mavs Mark Cuban, che alla domanda sulle possibilità di rinnovo già in estate per il lettone ha risposto:
“Se Kristaps (Porzingis, ndr) firmerà l’estensione contrattuale in estate? Rispondo io per lui: si, lo farà (…) non mi preoccupo di questo, sinora è andato tutto bene, c’è sintonia. A meno di qualcosa di clamoroso in futuro, posso dire che Kristaps Porzingis rimarrà qui con noi per i prossimi 20 anni. Noi ci contiamo e lo speriamo”
– Mark Cuban su Kristaps Porzingis –
Kristaps Porzingis: “io e Doncic speciali. Il mio rientro? Pazienza”
“Siamo d’accordo su tutto, non c’è nemmeno bisogno di chiedere” ha immediatamente aggiunto il giocatore lettone. Come riportato da Marc Stein del NY Times, la speranza di Cuban è quella di ricreare l’accoppiata Steve Nash-Dirk Nowitzki, che nei primi anni 2000 mise i Dallas Mavericks sulla carta geografica del basket USA.
“Fu un mio errore quello di non trattenere Steve Nash più a lungo. Non farò lo stesso errore con Luka (Doncic, ndr) e Kristaps (Porzingis, ndr)”
Così Kristaps Porzingis in conferenza stampa:
“Io e Doncic? Una cosa esalatante solo a pensarci, credo davvero che assieme potremo essere speciali. il mio unico obiettivo è la pallacanestro, posso già vedere il futuro e dirvi quanto io e Luka potremo essere speciali in campo. Speciali e divertenti da veder giocare. Non vedo l’ora (…) io mi sento bene, benissimo, ma come ho sempre detto non c’è bisogno di forzare i tempi. Non c’è fretta, ho portato pazienza sino ad oggi e continuerò a portare pazienza. Sarà difficile dover aspettare ancora ma prenderemo la decisione migliore per tutti. Dallas? Ci vuole tempo per contruire delle relazioni solide, ciò che posso dire è che sono qui da due giorni e tutti mi hanno accolto a braccia aperte, mettendosi a completa disposizione (…) ciò che cerco in una organizzazione ed in una squadra”
– Kristaps Porzingis –















Eppure ancora qualcuno legato al vecchio Boeing c’è. Più d’uno in realtà, e si sono susseguiti sussurri e grida negli ultimi mesi. La voce più tonante, per lui che in braghini era viceversa una radiolina (copyright di Sarunas Jasikevicius), quella di Gary Payton: “Vorrei far parte del progetto e tornare a Seattle. Seattle lo merita”, ha dichiarato il Guanto, che si vede (bontà sua) in veste di co-proprietario. In effetti la prospettiva è affascinante: ve lo immaginate ad andare in escandescenze contro Mark Cuban? O a prendere a male parole Steve Ballmer, addossandogli magari la colpa di essere un tifoso Sonics che non si è impegnato abbastanza per salvare la squadra della sua città? Quando poi in realtà l’attuale proprietario dei Clippers a suo tempo ci provò, a rilevare le quote di Bennett quando fu chiaro che la squadra avrebbe transmigrato da Seattle, ma la sua opposizione fu sfilettata dagli avvocati dell’allora nuovo proprietario, che era anche buon amicone di David Stern. Le coincidenze.