Ore 2:00 italiane. Palla a due tra L.A. Clippers e i Dallas Mavericks. Due come le squadre a scontrarsi. Due come le scelte di DeAndre Jordan lo scorso Luglio.
Ebbene si, siamo arrivati a quel fatidico momento nel quale il colosso dei Clippers verrà a giocare contro la squadra in cui avrebbe dovuto giocare da quest’estate.
Il clima è caldo, l’America Airlines Center si accende e Mark Cuban avrà gli occhi fissi su quel centro che tanto avrebbe voluto nel suo roster. O meglio, fino a quel di Luglio pensava davvero che avrebbe giocato a Dallas.
Ma il fato ha voluto che DeAndre abbia cambiato idea d’improvviso, dopo che i Clippers si fecero vedere a casa sua. Tutto questo senza una sua spiegazione lecita ai Mavs.
“Tutti abbiamo cambiato idea nella nostra vita” dice Dirk Nowitzki “ma penso che il problema sia di come lui l’abbia dimostrato. Di fatto non ha risposto né a Mark Cuban né a Chandler (Parsons), stando per le sue e non dicendo nemmeno “Hey, ho cambiato idea”. Questo penso sia ciò che abbia fatto innervosire tanto la gente. Ma è ormai è finita.”
Parole giuste quelle dell’ala grande dei Mavericks, che spiega chiaramente come l’atteggiamento di Jordan non sia stato affatto dei migliori. Ma conclude dicendo “ormai è finita”.
Così non la pensa Cuban, il proprietario dei Mavs, in quanto ha appena affermato di avere tutti i messaggi del periodo contrattuale con DeAndre, sfruttabili un qualsiasi circostanza.
Queste le sue parole dette a Ben Bolch, del Los Angeles Time:
“Un giorno vi farò leggere tutti i messaggi, così da parlarne un pó, ma adesso non è il momento giusto”.
Stanotte potrà succedere qualsiasi cosa dopo la palla a due. Sguardi penetranti, sfide non convenzionali, una sola schiacciata (delle solite) del centro di L.A. potrebbe scatenare un putiferio in quel di Dallas, e chissà, anche un sorriso da parte di Cuban, che ha tutto in mano sua e potrà smuovere le acque, per ora tiepide, solo e quando lo deciderà lui.
Una cosa è certa però. Il match di stasera provocherà tuoni e fulmini.
Tutti collegati alle 2:00 e come sempre..
Che vinca il migliore!
Per NBAPassion,
Manuel Gadau






