Secondo un’attenta analisi, riportata da ESPN, la stagione collegiale NCAA 2015-2016 si preannuncia davvero molto divertente nonostante il nutrito scetticismo di quest’estate, secondo cui tutti i giocatori non passati in NBA sarebbero stati protagonisti di un calo, mentre la classe di freshmen non si sarebbe rivelata all’altezza delle aspettative.
Nessun nuovo prospetto NCAA che tenesse tutti sulle spine come negli ultimi anni, niente di niente. La preseason è stata noiosa, già hanno alzato la voce i critici e i detrattori che da sempre sostengono che i giocatori provenienti dalle high school siano troppo poco pronti e anarchici tatticamente.
Tuttavia, le ultime uscite sembra stiano chiudendo man mano la bocca di tutti, moltissime squadre in grandissima forma ma a fronte di piacevoli sorprese, vi sono tuttavia note spiacevoli, Kansas sembra essere ancora lontana dall’essere dominante come da tanti anni a questa parte.
In soli sette giorni si è capito quali saranno i reali presupposti, le squadre che puntano in alto sono evidenti, ma la stagione è così lunga che è impossibile fare pronostici.
Una grandissima sorpresa è stata senza dubbio Maryland che sta facendo la voce grossa grazie all’all-american Melo Trimble e un roster perfetto per le caratteristiche dello stesso.
Indiana si sta consacrando tra le migliori quindici squadre dello stato, agli Hoosiers manca però una difesa che possa essere chiamata tale e che viene a mancare proprio nei momenti peggiori o comunque importanti ai fini del match. Giovedì, abbiamo visto Indiana non solo mantenere la grande brillantezza offensiva tipica della scorsa stagione, ma espandendo e incorporando nella filosofia di gioco anche il centro matricola Thomas Bryant (17 punti, sette rimbalzi, quattro blocchi, 7-of-10 riprese, 1-di-4 da 3) nell’ 86-65 impartito a Creighton. Che spettacolo quello degli Hoosiers che attualmente stanno tenendo una media di 1,23 punti per possesso nelle prime tre partite, giocando ad un ritmo di 75 possessi-a-partita.
Michigan State si gode Denzel Valentine, guardia dalle doti balistiche e atletiche non indifferenti, uno dei migliori prospetti di tutta America, capace di realizzare due grandisime prestazioni nel torneo di Chicago prima contro Kansas con ventisette punti a referto e una buona percentuale al tiro, poi, nella finale ha trascinato i suoi con una tripla doppia comprendente ventinove punti, dodici rimbalzi e dodici assist, semplicemente ON FIRE.
Per non parlare, poi, delle varie nuove realtà che in questa stagione vanno consolidandosi come Iowa, Purdue, Wisconsin, grnade protagonista l’anno scorso con Kaminsky e Dekker ma a tratti discontinua e Ohio State di quel D’Angelo Russell finito ai Lacustri dopo l’ultimo draft.
L’NCAA sarà spettacolare, lo dicono i grandi esperti, quindi non ci resta che aspettarci il meglio.









