Seconda vittoria consecutiva per gli Houston Rockets, che superano per 116-112 gli Oklahoma City Thunder al Toyota Center. Dopo la larga vittoria con i Golden State Warriors, gli ospiti provano a ripetere l’impresa in back-to-back e riescono a larghi tratti a dominare nel punteggio, portandosi all’intervallo sul +10 (62-52). Nel terzo quarto, però, i padroni di casa mettono a referto un parziale di 39-18 e rimontano.
I migliori in campo tra le file dei Thunder, però, sono Shai Gilgeous-Alexander e Dennis Schröder, che chiudono entrambi a quota 22 punti: per il primo anche 9 rimbalzi e 4 assist, per il secondo 5 rimbalzi, 7 assist e un recupero col 61.5% al tiro (8/13) e col 50% dalla lunga distanza (4/8). Bene anche Nerlens Noel, autore di 15 punti, 3 rimbalzi e 2 palle rubate con l’83% dal campo (5/6), mentre Danilo Gallinari fa registrare 17 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, ma con appena il 35% al tiro (6/17) e 29% da tre (2/7).
Il pubblico di Houston accoglie alla grande l’ex di turno Chris Paul, che mette a referto 15 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 2 palle recuperate col 43% dal campo (6/14) e da dietro l’arco (3/7). I Rockets riservano un tributo speciale al nove volte All-Star, trasmettendo un video celebrativo durante un timeout. “Sono estremamente onorato per l’accoglienza ricevuta. I tifosi sono sempre stati stupendi con me e con la mia famiglia e tante persone qui sono diventati come parenti. Sono rimasto in contatto con tanta gente di Houston.”, ha dichiarato in merito CP3, apparso visibilmente commosso.
Thank you, @CP3! pic.twitter.com/xshVifhtFI
— Houston Rockets (@HoustonRockets) October 29, 2019
Russell Westbrook, altro grande ex di turno, ci tiene a fare bella figura contro i Thunder e offre una grandissima prestazione, sfiorando la tripla doppia (21 punti, 12 rimbalzi, 9 assist e una palla recuperata con 9/16 al tiro). Se fosse riuscito a mettere a referto una tripla doppia, The Brodie sarebbe diventato il primo giocatore nella storia a fare una tripla doppia contro tutte le trenta squadre NBA.
“Quando sono in campo non ho amici. Gli unici miei amici sono la palla Spalding e i miei compagni di squadra. I miei avversari sanno che non devono parlarmi quando mi affrontano.”, ha dichiarato Westbrook, capace di trascinare i suoi Rockets nel momento più complicato della partita.
Il numero 0 combina per 61 punti con James Harden, che fa registrare 40 punti, 3 rimbalzi, 7 assist, una palla recuperata e una stoppata, tirando col 38% dal campo (8/21). Il Barba, però, continua a far fatica da dietro l’arco (3/14). “Abbiamo fatto vedere di cosa siamo capaci in difesa. È questo che ci fa migliorare e che ci può portare dove vogliamo arrivare. Non siamo stati molto efficienti nel primo tempo, ma nel secondo tempo abbiamo aumentato il livello e il risultato lo dimostra.”, il commento dell’MVP 2018 sulla prestazione dei suoi.




















