Golden State alle Finali di Conference, Rockets sconfitti in gara-6
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Golden State alle Finali di Conference, Rockets sconfitti in gara-6

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Golden State alle Finali di Conference, Rockets sconfitti in gara-6

Gli Houston Rockets escono sconfitti dal Toyota Center in gara-6 delle semifinali della Western Conference contro i Golden State Warriors, perdendo per 118-113 al termine di un match molto combattuto, l’ennesimo di una serie vissuta dall’inizio alla fine all’insegna dell’equilibrio, in cui ha fatto la differenza la maggior cura per i dettagli da parte degli uomini di Steve Kerr.

Nonostante l’assenza di Kevin Durant, infortunatosi sul finire del terzo quarto di gara-5 (KD verrà rivalutato la settimana prossima), i campioni in carica riescono ad archiviare la pratica in sei partite e a conquistare l’accesso alle Finali di Conference per la quinta volta consecutiva. Decisivo, in particolar modo, l’apporto degli Splash Brothers, che combinano per 60 punti: 27 col 50% al tiro (10/20) e il 54% da tre (7/13) per Klay Thompson e 33 per Stephen Curry, quest’ultimo autore di una gara a due facce.

Dopo un primo tempo da 0 punti e 2 falli commessi (chiuderà a 4), infatti, il due volte MVP segna tutti i suoi 33 punti nel terzo (10) e quarto quarto (23), tirando col 60% dal campo (9/15) nella ripresa e segnando 11 liberi. Golden State, però, non si regge soltanto sulle spalle del duo Curry-Thompson, ma anche e soprattutto su quelle di un collettivo duro a morire e che tira fuori il meglio di sé proprio nei momenti più complicati, quelli in cui soltanto chi è abituato a vincere sa come farcela.

Da segnalare anche le prove di Shaun Livingston e Kevon Looney, che combinano per 25 punti in uscita dalla panchina: 11 punti col 67% al tiro (4/6) in 14’ per il primo, 14 punti, 5 rimbalzi, un recupero e una stoppata col 75% dal campo (6/8) in 20’ per il secondo. Proprio la second unit risulta essere, a sorpresa, una delle armi vincenti dei Warriors, con ben 33 punti col 54% al tiro (13/24) per i sopracitati Looney e Livingston insieme ai vari Bell (4), Cook e Jerebko (2 a testa), mentre Andre Iguodala mette a referto 17 punti e ben 5 steals col 54.5% dal campo (6/11) e il 62.5% da tre (5/8).

Golden State cinica nei momenti che contano, Houston esce di scena con tanti rimpianti

Avvio da incubo per Steph Curry in gara-6, ma il numero 30 di Golden State si fa perdonare con 33 punti nel secondo tempo.

La second unit dei Rockets, dal canto suo, fa registrare appena 17 punti col 37.5% al tiro (6/16) tra Austin Rivers (9 punti con 3/6 dal campo e 2/3 da tre in 18’), Gerald Green (6 punti con due triple in 12’) e Nenê (2 punti, 2 rimbalzi e una stoppata con 1/1 dal campo in 9’). Tra le file dei Razzi, inoltre, Chris Paul offre la sua miglior prestazione in questi playoff dopo una prova altamente deludente in gara-5 alla Oracle Arena, ma non basta.

CP3, infatti, chiude a quota 27 punti, 11 rimbalzi e 6 assist col 58% dal campo (11/19) e il 50% dalla lunga distanza (3/6), ben coadiuvato da un James Harden da 35 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e ben 4 palle recuperate col 44% al tiro (11/25). Alle loro spalle si attesta P.J. Tucker, che mette a referto 15 punti, 4 rimbalzi, 2 assist e 3 recuperi col 62.5% dal campo (5/8) e il 50% da tre (3/6) e a chiude alla grande dei playoff da incorniciare a livello individuale.

Nonostante la doppia doppia da 10 punti e altrettanti rimbalzi, delude le aspettative Clint Capela, in grado di farsi valere soltanto a sprazzi nel corso della serie con Golden State, nonostante i Dubs non abbiano potuto usufruire dell’apporto dell’infortunato DeMarcus Cousins e abbiano dovuto schierare il quintetto piccolo con Draymond Green centro, mentre Eric Gordon si limita a 9 punti e 4 assist col 40% al tiro (4/10) e il 50% da dietro l’arco (1/2), non riuscendo a incidere come nelle precedenti gare, soprattutto in fase offensiva.

I Warriors, dunque, staccano il pass per le Conference Finals, dove affronteranno la vincente di Portland Trail Blazers-Denver Nuggets (gara-7 tra le due compagini è in programma questa domenica al Pepsi Center di Denver). Golden State ha già messo nel mirino quello che sarebbe il suo quarto titolo nel giro di cinque anni, oltre che il terzo consecutivo, ma stavolta per raggiungere le Finali di Conference ci sono volute ben 12 partite.  

Dennis Izzo
dennisizzo13@icloud.com
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