Live or die, vivere o morire: Reggio Emilia e Brindisi davanti agli ultimi 40 minuti di gioco (forse) per darsi ancora battaglia, sportivamente parlando e prevalere sull’avversario in maniera definitiva. La semifinale Play-Off è ad una sola vittoria per entrambe, l’avversario uscirà da un’altra gara 5, quella tra Venezia e Cantù. La Grissin Bon è riuscita nell’impresa di espugnare il Pala Pentassuglia pareggiando (2-2) una serie piuttosto complicata da decifrare, imprevedibile nell’andamento ma che merita di essere decisa e vissuta alla “bella” di questa sera sulle tavole del Pala Bigi di Reggio Emilia (ore 20.45 la palla a due).
Max Menetti euforico in conferenza stampa post partita ha lanciato il suo grido di “battaglia”: «Abbiamo disputato una partita fantastica, con grande confidenza e consapevolezza. Dovevamo ai nostri tifosi di riportare la serie a Reggio, lo dovevamo per noi e per la nostra annata, ora però loro devono qualcosa a noi e farci trovare un Pala Bigi come non mai. Ora dobbiamo spingerci oltre ogni limite».
«Tutti volevamo arrivare alla bella in casa nostra. – rimarca il ds della Pallacanestro Reggiana, Alessandro Frosini – Lo dovevamo ai tifosi, alla proprietà, agli sponsor».
Nella sua storia due volte Reggio Emilia si è trovata a giocare gara 5, vincendo nel 1997/98 a Treviso 71-68 ma perdendo a Siena 84-79 la passata stagione, lasciando così strada agli avversari.
I biancorossi si aggrappano al fattore campo e all’asse lituano Kaukenas – Lavrinovic: il primo assoluto MVP di gara 4, il lungo per la classe delle sue giocate che hanno stregato, in così breve tempo, una città intera (63 punti in 69 minuti di utilizzo nella serie).
L’Enel dal canto suo, si trova a giocare gara 5 con la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere. Piero Bucchi indica la strada: «Questo è il bello e il brutto dei playoff, si può vincere o perdere ma ora c’è da disputare una gara 5 con rinnovato entusiasmo, fiducia e determinazione convinti nei nostri mezzi. Ora le emozioni si sovvertono, loro avranno tutta la pressione di giocare e vincere in casa. Dovremo essere capaci di soffrire, sarà una partita dura in un ambiente difficile ma quest’anno abbiamo vinto tanto in trasferta, non abbiamo paura».
Per il coach bolognese si tratta di un vero e proprio Dejà Vu che i tifosi reggiani ricordano fin troppo bene; correva la stagione agonistica 2001/02 (primo anno di Legadue) quando il Pastificio di Nola Napoli di Bucchi, vinse la bella in finale sulla Bipop Carire Reggio Emilia, vincitrice della stagione regolare, riportando in Serie A i napoletani dopo undici lunghissimi anni grazie ad una sontuosa partita di Dontae Jones (34 punti).
Certamente le rotazioni ridotte potrebbero cominciare a farsi sentire per Brindisi visto gli impegni così ravvicinati, ma il talento dei suoi uomini può dare energia e fiducia per vincere la serie a discapito della stanchezza fisica. Mays dovrà “tenere” contro la batteria di lunghi reggiana mentre Pullen proverà a liberare la sua classe per guidare da vero leader i suoi compagni.
Le parole non servono più, vincere per continuare il sogno.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)




























