Al suo dodicesimo anno nella lega, Matt Barnes sarà ancora una volta free agent quest’estate. Nel corso della sua lunga carriera ha militato in numerose franchigie, 8 per la precisione, ma solo in due si è fermato per più di una stagione: i Warriors, dove fu protagonista di una grande stagione raggiungendo un posto ai Playoff, e i Lakers.
All’età di 35 anni Barnes è tornato nella squadra in cui ha debuttato, i Clippers, dove sta disputando una discreta stagione da 10.1 punti e 4 rimbalzi di media. Il team di Los Angeles, alla fine di quest’anno, potrà scegliere di sfruttare la Team Option e prolungare il contratto per un’altra stagione, o considerare possibili offerte da parte di altri team. Giocatore di esperienza, energico in campo, dotato di un buon tiro, Matt Barnes ancora una volta in bilico, tra i Clippers, dove si sta facendo amare dai compagni e dai tifosi, e l’ennesima franchigia della sua carriera. I Playoff posso essere una conferma del suo valore, dell’apporto, sia in fase offensiva che difensiva, che il numero 22 può dare alla squadra, e dell’importante ruolo che può ricoprire nel progetto di Lob City.
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.











Complice la sconfitta subita da Memphis in quel di San Antonio (occhio agli Spurs), Harden e compagni compiono un balzo importante assicurandosi la seconda piazza assoluta ad Ovest, seguendo gli ormai inarrivabili Warriors di Steph Curry. La gara di Washington non è certo stata spumeggiante, la posta in palio era alta; è stata una partita molto fisica, testimoniata da 2 numeri che fanno impressione (36 palle perse totali e 70 tiri liberi). Grazie al solito immenso apporto di James Harden (24 punti, 6 assists e 3 rimbalzi) e alla prestazione solida dei big men di riferimento (Howard e Smith), i Rockets hanno vinto uno scontro molto insidioso che però hanno amministrato bene, sembrando sempre in controllo nonostante l’assenza di uomini importanti per le loro rotazioni come Beverley, Motieijunas e T. Jones.
